Promulgata la Spending review. Napolitano: "Chiesto riforme, nessun riscontro"
Nel provvedimento riordino delle Province, sconti sui farmaci per la Sanità pubblica, nuove norme per l'aumento delle tasse universitarie. Il Quirinale: "Preoccupazione del capo dello Stato per frequente ricorso ai decreti, ma le emergenze senza precedenti li richiedono".

Giorgio Napolitano
ROMA - Il presidente della Repubblica ha promulgato la legge che converte, con modifiche, il decreto del 6 luglio 2012 per la revisione della spesa pubblica. Con una nota il Quirinale fa sapere che Giorgio Napolitano riflette con "preoccupazione" sul "frequente ricorso alla decretazione e alla fiducia", ma riconosce anche come sia "innegabile che nel corso dell'ultimo anno" i due governi Berlusconi e Monti hanno dovuto "affrontare emergenze e urgenze senza precedenti".
"NESSUN RISCONTRO A RICHIESTE DI RIFORME". E' "innegabile", prosegue ancora la nota, la "ripetuta sollecitazione del presidente ad approvare in parlamento modifiche costituzionali e riforme regolamentari che garantissero un iter più certo e spedito dei disegni di legge ordinari non ha trovato riscontri in conseguenti iniziative e deliberazioni nelle due Camere". Inoltre, "c'è materia per riflessioni critiche e per impegni concreti da parte sia di chi governa sia delle forze politiche, per assicurare tanto un pieno rispetto, e un libero svolgimento, del ruolo del Parlamento, quanto il tempestivo ed efficace assolvimento dei compiti propri dell'esecutivo", conclude il comunicato.