19/10/2017

Ilva, Ferrante: "I magistrati vogliono chiudere la fabbrica"

Il presidente nel discorso di fine anno agli impiegati: "La volontà dei magistrati si è scoperta il 26 novembre con il sequestro dei prodotti finiti: e non è quella di salvare lo stabilimento e i posti di lavoro". Oggi il voto finale sul decreto legge.

Ilva, Ferrante: "I magistrati vogliono chiudere la fabbrica"

Ilva di Taranto

TARANTO - "L'autentica volontà dei magistrati si è scoperta il 26 novembre con il sequestro dei prodotti finiti", e cioè "non di salvare uno stabilimento e i posti di lavoro, ma di andare verso una chiusura tragica di questo stabilimento": lo ha detto ieri il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, nel discorso di fine anno agli impiegati dell'azienda. "Spesso non ho compreso le ragioni che stavano dietro ai provvedimenti della magistratura. In alcuni momenti, leggendo le frasi, le parole scritte in quei documenti, mi sono reso conto che non c'era in alcune persone serenità d'animo, non c'era equilibrio di giustizia. Eppure in quelle carte c'è scritto chiaramente: Ilva rispetta la legge", ha aggiunto.

"COLPITO NOSTRO ORGOGLIO ". "Hanno colpito la nostra dignità, il nostro orgoglio di uomini e di lavoratori", ha detto il direttore dello stabilimento Ilva di Taranto, Adolfo Buffo, parlando agli impiegati nel saluto di fine anno e riferendosi alle vicende giudiziarie che hanno riguardato l'azienda. Buffo ha avuto momenti di commozione quando ha citato l'ex
direttore dello stabilimento Luigi Capogrosso (attualmente agli arresti domiciliari) e l'operaio Francesco Zaccaria, morto nel tornado che ha investito lo stabilimento il 28 novembre. In entrambe le circostanze le parole di Buffo sono state accolte con lunghi applausi.

IL GOVERNO INCASSA LA FIDUCIA. Il governo intanto ha incassato ieri la fiducia alla Camera sul decreto legge Ilva, nella versione licenziata dalla Commissione. Il voto finale arriverà oggi. 

mercoledì, 19 dicembre 2012