11/12/2018

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Abuso d'ufficio, Gifuni rinviato a giudizio

L'ex segretario generale del Quirinale a processo per i presunti sperperi dei fondi destinati alla tenuta di Castelporziano.

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Abuso d'ufficio, Gifuni rinviato a giudizio

Gaetano Gifuni

ROMA - Abuso d'ufficio, peculato, truffa, falso materiale e falso ideologico. Con queste accuse l'ex segretario generale della presidenza della Repubblica, Gaetano Gifuni, è stato rinviato a giudizio. L'inchiesta riguarda i presunti sperperi dei fondi destinati dal Quirinale alla gestione della tenuta di Castelporziano. Gifuni è stato segretario generale del Quirinale dal 1992 fino al 2006. L'inchiesta punta sulle coperture eccellenti che avrebbero consentito per anni ruberie, sprechi e trattamenti di favore dei funzionari rimasti coinvolti nell'inchiesta sull'ammanco di quattro milioni di euro accertati dai bilanci del Quirinale.

IL COINVOLGIMENTO DEL NIPOTE. Gli inquirenti sostengono che l'ex potente direttore generale, che oggi ricopre la carica di segretario generale emerito, abbia addottato provvedimenti a favore del nipote Luigi Tripodi, direttore del servizio Giardini e Tenute presidenziali, ai domiciliari con l'accusa di peculato e falso. "Provo profondo disagio a trovarmi qui nelle vesti di imputato dopo cinquant'anni al servizio delle istituzioni esclusivamente nel pubblico interesse e non avendo mai approfittato del mio ruolo presso il Senato e la Presidenza della Repubblica", è quanto ha dichiarato Gifuni.
lunedì, 11 aprile 2011