19/06/2013

Napolitano: "No ad Europa a più velocità"

Il Capo dello Stato ha incontrato il presidente tedesco Gauck. "Il governo Monti non ha mai detto di aver finito tutto il suo lavoro, ma le misure adottate finora sono state sufficienti a ridare credibilità all'Italia".

Napolitano: "No ad Europa a più velocità"

Giorgio Napolitano

ROMA - "L'Italia e il governo Monti hanno dimostrato in questi mesi di voler fare i conti con i propri problemi e ritardi e affrontare il riequilibrio della finanzia pubblica". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo un lungo colloquio con il presidente tedesco Joachim Gauck. "Il governo Monti non ha mai detto di aver finito tutto il suo lavoro, occorrono altre misure ma quella adottate finora sono state sufficienti a ridare credibilità all'Italia", ha aggiunto il Capo dello Stato.

"NO AD EUROPA A PIU' VELOCITA' ". Ci può essere "un numero limitato di Paesi" che possono spingersi più avanti, comunque lasciando aperta la porta agli altri che seguono, ha aggiunto Napolitano dopo l'incontro con il presidente della Repubblica Federale di Germania. "Ma questo è diverso da un'Europa a più velocità". "Tra noi c'è una piena comunanza di vedute sulla necessità di andare avanti nel progetto europeo, per un'Europa dei diritti, dei valori e della pace perché non è solo l'Europa della moneta".

"CORONAMENTO SETTENNATO FARO' VIAGGIO IN GERMANIA". La visita di Stato in Germania, che avverrà nel 2013, "sarà il coronamento del mio settennato", ha concluso il presidente della Repubblica al Quirinale dopo il colloquio con il presidente federale tedesco.

GAUCK: "GOVERNO TEDESCO CONTRO EUROPA A DUE VELOCITA' ". "Non ho mai sentito nessuna voce all'interno del governo tedesco a favore di un'Europa a due velocità: mai sentito, questo sarebbe lo scenario peggiore possibile". Così Gauck, che ha negato con decisione che il governo di Angela Merkel stia pensando a una divisione tra Nord e Sud dell'Europa o più in generale, ad un'Europa a due velocità. "Il governo tedesco - ha aggiunto - vuole promuovere la crescita, ma associandola a politiche di stabilità. Serve il rispetto dei Trattati e delle regole fondamentali come quella che nessun Paese può assumersi la responsabilità del debito degli altri".

ERASMUS. "ANCHE CON RIGORE AUMENTARE SCAMBI INTERCULTURALI". Nonostante il 'rigore' imposto dalla crisi, Ue e i singoli paesi che partecipano al 'Programma Erasmus' devono aumentare gli sforzi per lo scambio interculturale, andando anche oltre il periodo universitario. Così in precedenza Napolitano, in occasione del 25esimo anniversario del Programma Erasmus, in un messaggio inviato al direttore generale dell'Agenzia Nazionale 'Lifelong Learning Programmme', Antonio Giunta La Spada.

venerdì, 15 giugno 2012