12/12/2017

Per Zuckerberg sesso almeno una volta a settimana

Lo impone il contratto prematrimoniale fatto firmare dalla signora Facebook, Priscilla Chan. La postilla impone al marito, impegnatissmo e ricercatissimo, di garantire alla sua compagna una notte insieme ogni 7 giorni e di donarle altri 100 minuti alla settimana di "tempo di qualità".

Per Zuckerberg sesso almeno una volta a settimana

Priscilla Chan e Marck Zuckerberg

LOS ANGELES - Il sesso almeno una volta a settimana, il calcio solo la domenica, la suocera a dormire mai. Che negli Stati Uniti la storia di un matrimonio non sempre si dipani come la favole di Cenerentola è notizia vecchia e trasversale. Dalle star di Hollywood alle coppie di anziani che si vanno a godere la pensione in Florida, tutti prima di pronunciare il loro sì vanno dall'avvocato a mettere nero su bianco diversi 'no': il contratto prematrimoniale. Ma negli ultimi anni, oltre alle classiche clausole legate alla spartizione del patrimonio in caso di divorzio o ai risarcimenti in caso di infedeltà, se ne sono aggiunte alcune a dir poco bizzarre.

LA CLAUSOLA. 'ultima, peraltro non tra le più assurde, ha fatto notizia perchè i protagonisti sono Mark Zuckerberg e Priscilla Chan: la storica fidanzatina del creatore di Facebook, divenuta sua moglie un anno fa in una cerimonia low profile in linea con i miliardari della Silicon Valley, ha infatti chiesto che nel contratto prematrimoniale fosse inserita la clausola del sesso almeno una volta alla settimana. ''Capita spesso. C'è anche chi mette un limite massimo, ad esempio non più di sette volte alla settimana'', spiega Raoul Felder, una star degli avvocati matrimonialisti che tra suoi clienti ha avuto anche Martin Scorsese.

I CONTRATTI PIU' ASSURDI. C'è chi impone alla futura moglie di non ingrassare, pena multe che arrivano fino ai 100.000 dollari. E chi vuole mettere nero su bianco la divisione dei compiti: portare a spasso il cane o gettare la spazzatura. Chissà quante discussioni si è risparmiata quella coppia che prima di convolare a nozze ha stabilito un limite alla possibilità per lui di guardare il calcio in tv, solo la domenica, e alla visite della suocera. Per non parlare della clausola 'no-smoking'. "Mi è successo molte volte che uno dei due sposi soffrisse, ad esempio, di asma e chiedesse di metter per iscritto il divieto di fumo in casa", racconta l'avvocato.

I DIKTAT: "TI SPOSO SOLO SE..." Ci sono poi i super pignoli: quelli che vogliono sia stabilito in anticipo chi dovrà organizzare le vacanze o comprare i biglietti per il teatro. E gli ansiosi: quelli cioè che vogliono avere la certezza, in caso di divorzio, di poter tenere il giardiniere o la collaboratrice domestica. C'è già il dramma della separazione. Il capitolo figli ovviamente è il più delicato. Ma oltre alle classiche, e un po' anacronistiche, 'ricompense' alla moglie per ogni figlio partorito, il premio varia a seconda che sia maschio o femmina, bisogna decidere se un bambino sarà vegetariano o no, che scuole frequentera' e di che religione sarà in caso di coppie miste. Un lungo elenco di regole che non di rado portano i futuri sposi a furibonde discussioni a poche ore dalle nozze o persino ad annullare la cerimonia tout court, come accadde a Brooke Shields e Andrè Agassi. Dopo due anni di estenuanti trattative sul contratto prematrimoniale, i due ruppero il fidanzamento.

ZETA-JONES-DOUGLAS. A buon fine invece i negoziati tra Catherine Zeta-Jones e Michael Douglas: l'ormai arcinoto contratto tra i due attori prevede una multa di 5 milioni di dollari nel caso di tradimento dell'ormai ex sesso-dipendente. Mentre a lei, per ogni anno di matrimonio, sono stati promessi 1,6 milioni di dollari. Quasi il doppio il premio di Kati Holmes, per lo sforzo di rimanere sposata a Tom Cruise: 3 milioni l'anno. Un brutto scherzo fu invece tirato al veterano dei contratti prematrimoniali, Donald Trump. La prima moglie Ivana, infatti, ottenne 14 milioni di dollari in più dei 20 milioni promessi. Correva l'anno 1990.

Redazione Online

sabato, 08 giugno 2013