25/05/2013

I Repubblicani bocciano la tassa sui ricchi

Al Senato americano i democratici non ottengono i 60 voti necesasri per adnare avanti sulla cosiddetta 'Buffet Rule'. Obama: "Era giustizia minima, il ceto medio paga aliquote fiscali più alte".

I Repubblicani bocciano la tassa sui ricchi

Obama

WASHINGTON - Con un voto ampiamente previsto, i senatori repubblicani riescono a bloccare la riforma fiscale di Obama, la cosiddetta 'Buffett Rule', che propone l'innalzamento delle tasse per i super ricchi d'America. Il provvedimento prende il nome dal noto miliardario Warren Buffett, che ormai da anni insiste che non è possibile che lui, magnate della finanza e ultra-ricco versi in tasse allo Zio Sam meno della sua segretaria.

'BUFFET RULE'. La proposta prevede un innalzamento delle aliquote, a partire del 30%, per i grandi redditi. Si tratta di una legge che da mesi Barack Obama sta presentando in lungo e in largo in tutto il Paese e che è diventato una sorta di bandiera, di manifesto della sua campagna per la rielezione. La Buffett Rule è stata respinta dal Senato 51 a 45. In pratica i democratici non sono riusciti a ottenere i 60 voti necessari per sconfiggere il boicottaggio della legge da parte della destra repubblicana.

LA DELUSIONE DI OBAMA. Un voto che ha scatenato la reazione, a caldo, del presidente Barack Obama: ''I repubblicani hanno scelto ancora una volta di proteggere gli sgravi fiscali per i pochi straricchi d'America, a spese del ceto medio. La Buffett Rule - prosegue la nota ufficiale della Casa Bianca - è una proposta di buon senso. In un momento in cui abbiamo un grave deficit da coprire e ingenti investimenti da fare per rafforzare la nostra economia, semplicemente non possiamo continuare a perdere denaro in tagli alle tasse degli americani piu' ricchi, agevolazioni che non chiedono e di cui non hanno alcun bisogno''.

"GIUSTIZIA ELEMENTARE". Come insiste da mesi, Obama anche oggi sottolinea che la sua proposta risponde ''semplicemente a un principio di giustizia elementare, minimo''. ''E' totalmente sbagliato che milioni di americani del ceto medio paghino un aliquota fiscale più alta di alcuni milionari e miliardari. L'America è prospera quando tutti siamo coinvolti e ognuno ha l'opportunità di avere successo. Una delle sfide principali dei nostri tempi - aggiunge Obama - è costruire un'economia in cui ognuno ha le sue oppurtunità, tutti fanno la propria parte e tutti giocano secondo le stesse regole. Continuerò a spingere il Congresso ad andare avanti, non solo - conclude Obama - per recuperare una certa sicurezza economica per il ceto medio e per quelli che cercano di entrare nella classe media, ma anche per creare un'economia costruita per durare''.

martedì, 17 aprile 2012