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Emilia. Scossa 3.7 nella notte. Oggi summit Monti-Errani
Nuovo sisma tra le province di Modena, Ferrara, Mantova e Rovigo. A Bologna incontro tra il premier e il presidente regionale. 16mila sfollati. Esami di maturità - solo orali - dal 20 giugno.

Una tendopoli in Emilia
MODENA - Una scossa di magnitudo 3.7 è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Modena, Ferrara, Mantova e Rovigo. Secondo i rilievi registrati dall'Ingv, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l'evento sismico è stato registrato alle 00.13 e ha avuto un ipocentro di 3.1 km.
L'EPICENTRO. Le località prossime all'epicentro sono: Finale Emilia (Mo), Bondeno (Fe), Fellonica (Mn) e Ficarolo (Ro). Dalle verifiche effettuate dalla Protezione Civile non risultano ulteriori danni a persone o cose.
SUMMIT MONTI-ERRANI. Ed è previsto per questo pomeriggio un incontro tra il presidente regionale Vasco Errani e il presidente del Consiglio Mario Monti e il sottosegretario Antonio Catricalà (Sede Regione - ore 17.30)
IL 20 GLI ESAMI DI STATO. Gli esami di Stato partiranno il 20 giugno come nel resto d'Italia, ma saranno solo orali. Nei Comuni colpiti dal sisma, gli studenti che hanno affrontato gli esami di terza media hanno usufruito della deroga per i test scritti: il loro esame ha abolito la penna e il foglio protocollo ed è consistito in un colloquio orale. Le prove si sono svolte dove è stato possibile. In alcuni casi le scuole sono infatti inagibili, e gli studenti sono stati ospitati in altre strutture scolastiche in varie zone dell'Emilia.
VERIFICHE SU 38MILA EDIFICI. Sono oltre 38mila le verifiche e 9017 le valutazioni di agibilità condotte tra Emilia-Romagna e Lombardia a partire dal 20 maggio sino a oggi. Lo rende noto la Protezione civile. Proseguono dunque i sopralluoghi svolti con la scheda Aedes (Agibilità e Danno nell'Emergenza Sismica, uno strumento omogeneo per il rilievo del danno) da squadre di rilevatori su edifici pubblici e privati che hanno riportato danni dopo il sisma.
16MILA SFOLLATI. Nelle tre regioni colpite dal sisma sono 15.902 le persone assistite grazie all'impegno del servizio nazionale della Protezione civile, suddivise tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. 46 campi di accoglienza, 63 strutture al coperto (scuole, palestre, caserme, vagoni letto messi a disposizione da Ferrovie dello Stato e Genio ferrovieri) e alberghi, che hanno offerto la disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel. In Emilia-Romagna, i cittadini assistiti sono 14.819: 9.878 sono ospitati nei 36 campi tende, 2.009 nelle 51 strutture al coperto e 2.932 in albergo.
LOMBARDIA E VENETO. In Lombardia risultano assistite 1.068 persone: 960 sono ospitate all'interno dei 10 campi allestiti nella provincia di Mantova, 109 hanno trovato sistemazione nelle 11 strutture al coperto. In Veneto, nell'unica struttura al coperto allestita, nella provincia di Rovigo, sono accolte 15 persone.
I SOCCORRITORI. Sono 5.684 gli uomini e le donne del sistema nazionale di Protezione civile in campo, tra volontari, operatori, vigili del fuoco, personale delle forze armate e dell'ordine e delle altre strutture operative, cui si aggiunge tutto il personale delle strutture territoriali di Protezione civile. In previsione della stagione estiva e dell'aumento delle temperature, sono stati messi a disposizione dei campi di accoglienza 1.230 climatizzatori, il cui numero salirà per coprire tutte le richieste pervenute.