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Mubarak è "clinicamente morto". Ma è giallo sull'ex raìs
L'annuncio dell'agenzia Mena: ma secondo fonti militari "l'ex presidente è in coma". Mubarak, 84 anni, è stato colpito nelle ultime ore da un ictus e due infarti e trasferito dal carcere in un ospedale militare. Piazza Tahrir segue con il fiato sospeso.

Hosni Mubarak
IL CAIRO - E' giallo sul decesso di Hosni Mubarak, che l'agenzia ufficiale di Stato egiziana Mena ha dato "clinicamente morto" mentre fonti dei militari e gli avvocati ritengono "in coma ma ancora in vita e attaccato ad un respiratore". E intanto piazza Tahrir, che segue con il fiato sospeso ma ancora con scetticismo le notizie sulla morte dell'ex rais, si è tornata a riempire di migliaia di manifestanti dal pomeriggio di ieri per protestare contro il golpe dei militari e lo scioglimento del Parlamento alla vigilia dell'annuncio del nuovo presidente.
"CLINICAMENTE MORTO". Le condizioni di Mubarak sono cominciate a peggiorare precipitosamente in serata: prima due arresti cardiaci, poi un ictus. Malori che hanno reso necessario il trasferimento dell'ex rais dal carcere di Tora, alla periferia del Cairo, all'ospedale militare di Maadi. Quindi la prima notizia, data dall'agenzia ufficiale Mena, che ha citato i medici dell'ospedale: Mubarak è "clinicamente morto" dopo un tentativo inutile di rianimarlo con l'uso di un defibrillatore.
LE SMENTITE: "E' IN COMA". Passano pochi minuti e arrivano le prime smentite: fonti della sicurezza riferiscono che l'ex rais è "incosciente e attaccato a un respiratore ma non clinicamente morto". Poi uno degli avvocati di Mubarak, Yousri Abdel Razek, secondo cui "l'ex presidente è ancora in vita, ma è in coma". Stessa dichiarazione rilasciata alla Cnn da un generale del Consiglio delle Forze Armate. Un altro degli avvocati, Farid El Dib, ha dichiarato alla tv locale Al Hayat che Mubarak avrebbe addirittura cominciato a reagire alle terapie che gli vengono praticate in ospedale. Sulla veridicità di queste informazione per ora è estremamente difficile avere conferme o smentite da fonti indipendenti.
PIAZZA TAHRIR. Intanto, tra i manifestanti di piazza Tahrir, a poche ore dall'annuncio dei risultati ufficiali delle presidenziali, si va consolidando l'idea che le notizie sulla "morte clinica", precedute dal susseguirsi di informazioni diffuse sull'aggravamento delle condizioni di salute dell'ex presidente, sono "parte delle manovre dei servizi segreti per confondere la gente e continuare a manipolarne la volontà".
MORSI CONTRO SHAFIQ. Per tutto il giorno è continuata la guerra di dichiarazioni tra i due rivali, il Fratello musulmano Mohamed Morsi e l'ultimo premier di Hosni Mubarak, Ahmad Shafiq. Il portavoce di Morsi ha snocciolato i numeri della vittoria sostenendo che il candidato dei Fratelli musulmani ha incassato il 52% contro il 48%, di Shafiq. Lo staff avversario ha smentito affermando che sarà quello di Shafiq il nome annunciato dalla commissione elettorale. La tensione al Cairo in queste ore è altissima. E la situazione dell'Egitto aperta a tutti gli scenari, purtroppo anche a quelli più violenti.