21/04/2014

Imu, scaduta la prima rata. Da oggi partono le sanzioni

Ecco tutto ciò che bisogna sapere per pagare la nuova tassa sulla casa.

Imu, scaduta la prima rata. Da oggi partono le sanzioni

Imu, la scheda

ROMA - Scaduta senza alcuna proroga la prima rata dell'Imu. E da oggi scattano le sanzioni. Se il pagamento avviene entro 14 giorni successivi dalla data della scadenza, si applica una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo, più i relativi interessi. Dal quindicesimo al trentesimo giorno di ritardo, quindi entro il 18 luglio per la rata di acconto oppure entro il 16 gennaio 2013 per la rata di saldo, la sanzione ammonta al 3% dell’imposta più gli interessi. Se, invece, il pagamento viene versato entro un anno dalla scadenza, la sanzione lievita allo 3,75% più gli interessi.

L'IMU TUTTE LE NOVITA'. Le novità, rispetto alla vecchia imposta comunale sugli immobili, sono molte. I cambiamenti sostanziali sono quelli più pesanti da digerire: le rendite base sono rivalutate del 60%, si torna a pagare sulla prima casa e le aliquote sulla seconda sono decisamente più onerose. Per calcolarle ci si può rivolgere al proprio commercialista, ai Caf oppure online sul sito dell'Agenzia delle Entrate e su quello dei comuni http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu_22.php.

CON IL MODULO F24. In particolare non si potrà più pagare con il vecchio bollettino postale, ma sarà necessario compilare il più complicato modulo F24. Il modulo, già compilato, si può richiedere sempre al proprio commercialista, ai Caf o trovare sul sito dei comuni (www.amministrazionicomunali.it ) Una volta in possesso del modulo si può pagare presso gli sportelli di riscossione dei tributi presso l'Agenzia dell'Entrate, nelle banche convenzionale e negli uffici postali.

CHI DEVE PAGARE.
Il versamento è dovuto dai proprietari dell'immobile, ma anche dai possessori di diritti reali (ad esempio titolari per uso o usufrutto). Non pagano invece gli affittuari.

LE ALIQUOTE BASE. Le aliquote ordinarie, valide su tutto il territorio dello Stato, sono state fissate dalla manovra Monti e sono dello 0,4 per cento (o 4 per mille) sulla prima casa e dello 0,76% (o 7,6 per mille) sulle altre. I comuni possono aumentare o diminuire l'aliquota dello 0,3% ma non bisognerà tenerne conto per la prima rata. La vera stangata, viste le molte modifiche decise dai comuni, arriverà con il saldo di dicembre.

LE DETRAZIONI.  Per l'abitazione principale è prevista dalla legge una detrazione fissa di 200 euro, a cui si devono aggiungere 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni. Anche questo valore base può essere modificato dalle amministrazioni comunali.

L'AUMENTO DEI COEFFICIENTI.  La manovra Monti ha anche deciso un aumento dei coefficienti catastali, che servono per adeguare la ''rendita catastale'' degli immobili che poi, come nel passato, va ulteriormente aumentata del 5% per arrivare al valore catastale su cui si applicano le aliquote. Per le abitazioni e le pertinenze (box, cantina, soffitte) il coefficiente è passato dal 100 al 160%.

PRIMA CASA, COME SI PAGA. Per la prima casa il contribuente potrà scegliere se pagare in due o tre rate. Nel primo caso le scadenze reali, considerando i giorni festivi, sono quelle del 18 giugno e il 17 dicembre, nel secondo caso si aggiunge anche la data del 17 settembre. In caso di ravvedimento per i tardivi od omessi versamenti dell'Imu, le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all'imposta dovuta. Per chi sceglie le tre rate ai primi due appuntamenti pagherà un terzo dell'imposta dovuta in base alle aliquota dello 0,4% (o 4 per mille) fissata dallo Stato. Ma attenzione, alla fine a settembre i proprietari avranno pagato il 66% del dovuto (mentre le seconde case avranno pagato solo il 50%, anche se tutto a giugno). Al saldo bisognerà invece calcolare l'imposta con le aliquote decise dai comuni e versare la differenza non pagata nelle prime due rate.

REDDITI E CREDITI. Il versamento dell'Imu può essere compensato con i crediti spettanti al contribuente, ad esempio, con il credito Irpef che scaturisce dal modello 730/2012 (si veda l'esempio qui a fianco) o dall'Unico 2012 persone fisiche, per i redditi del 2011. Attenzione: se l'importo da versare è inferiore a 12 euro, non si paga. In caso contrario, anche se c'è la rateazione, si paga. Questa disposizione, che risale all'articolo 1, comma 168, della legge 296/2006 (Finanziaria 2007), vale per ogni singolo versamento, anche se riferito a più comproprietari. Ed è da ritenersi che valga anche per l'Imu. Quindi, con un'Imu complessiva annua di 36 euro per un'abitazione principale si pagano le prime due rate di 12 euro o la prima di 18 euro.

SECONDE CASE.  Come per la vecchia Ici rimangono due scadenze: l'acconto del 18 giugno e il saldo del 17 dicembre. Alla prima scadenza andrà versata metà imposta calcolata in base alle aliquote calcolate con le aliquote base decise dal decreto Monti (lo 0,76%). Al saldo il calcolo fa fatto con le aliquote decise dai comuni e versare la quota rimanente rispetto a quanto pagato a giugno.

IL CALCOLO. A complicare i calcoli l'adeguamento dei coefficienti deciso dal decreto Salva-Italia. La rendita catastale che emerge dalla visura del catasto va rivalutata del 5% (in pratica va moltiplicata del 105%). Poi, per le abitazioni, l'importo va ulteriormente moltiplicato per il coefficiente del 160%. E' su questo valore che va applicata l'aliquota e, nel caso della prima casa, la detrazione.


SI PAGA CON IL MODULO F24. Il nuovo modello F24 è disponibile in versione cartacea, presso banche, Poste e agenti della riscossione, mentre in formato elettronico è disponibile sul sito dell'agenzia delle Entrate o su quello dei comuni. Nel modello vanno indicati il codice fiscale e i dati anagrafici del possessore. Va quindi compilata la ''Sezione Imu e altri tributi locali''. Per la prima casa bisognera' indicare il codice tributo 3912. Bisognerà però indicare nella casella rateazione se e' la prima di due rate (codice 0101), o la prima di tre rate (0102). L'importo delle seconde case, invece, va diviso a meta' tra comune e Stato: per i primi il codice è 3918, per la quota statale è 3919. Il vecchio modello F24 potrà essere comunque usato fino al 31 maggio 2013. In questo caso, l'indicazione per il pagamento dell'Imu troverà spazio nell'apposita sezione «Ici e altri tributi locali».

martedì, 19 giugno 2012