18/12/2017

Beethoven imperiale

A Roma all'Auditorium parco della musica il 9 magggio, due dei cinque concerti per pianoforte e orchestra, il n. 1 op. 15 e il Concerto n. 5 “Imperatore” op. 73. L'11 maggio, Nicola Luisotti, con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dirige la Seconda Sinfonia di Beethoven.

Beethoven imperiale

Christian Zacharias

ROMA - Appuntamento straordinario giovedì 9 maggio con l’Orchestra da Camera di Losanna e Christian Zacharias nella doppia veste di direttore e solista. Il programma comprende tre fra le composizioni più celebri di Ludwig van Beethoven: l’Ouverture “Coriolano”, scritta nel 1807 e due dei cinque Concerti per pianoforte e orchestra, il n. 1 op. 15 - a cui Beethoven lavorò tra il 1794 e il 1801 e nel quale spicca la scrittura pianistica virtuosistica – e il Concerto n. 5 “Imperatore” op. 73 composto nel periodo delle guerre napoleoniche e dedicato all’arciduca Rodolfo Giovanni d’Asburgo-Lorena. La prima di questo concerto fu a Lipsia, l’anno successivo a quello della sua stesura definitiva, il 28 novembre 1811, interpretato dal pianista Friedrich Schneider sotto la direzione di Johann Philipp Christian Schulz. A Vienna fu eseguito l’anno dopo, con un pubblico che dimostrò una certa freddezza nei confronti del capolavoro beethoveniano, anche in considerazione della durata dell’esecuzione.

IL REQUIEM DI CHERUBINI E LA SECONDA SINFONIA DI BEETHOVEN -Direttore principale dell’Opera di San Francisco e dal 2012 direttore musicale del San Carlo di Napoli Nicola Luisotti torna sul podio dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per dirigere sabato 11 maggio (Sala Santa Cecilia ore 18 Domenica 12 maggio ore 18, lunedì 13 maggio ore 21) il Requiem in re minore di Luigi Cherubini, e la Seconda Sinfonia di Beethoven. Il Requiem in re minore per coro maschile e orchestra è l'ultima grande opera religiosa del maestro fiorentino, composta per quelle che sarebbero state le sue esequie. La storia racconta che nel 1834 l'Arcivescovo di Parigi si fosse opposto nell'ambito di un funerale all'impiego del Requiem in do minore (scritto dallo stesso Cherubini), perché comprendente anche le voci femminili. Questo sembra il motivo contingente per cui Cherubini decise di destinare il successivo Requiem in re minore alle soli voci maschili, opera di bellezza misteriosa, solida e raffinata, che non si impone, ma si lascia intuire, come si lasciano intuire le grandiose costruzioni musicali più profonde. Da contraltare alla marmorea e corrusca tinta del Requiem, sarà la “luminosa”Seconda Sinfonia di Beethoven che campeggerà nella seconda parte del concerto. Maestro del Coro Ciro Visco.sabato, 04 maggio 2013