22/01/2019

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Ambientalisti: "In Abruzzo tagliano i boschi per favoreggiamento prostituzione"

L'allarme di Wwf, Lipu e Pro-Natura per gli alberi lungo il Tronto: "Le motoseghe in azione perchè offrivano rifugio a decine di prostitute".

Ambientalisti: "In Abruzzo tagliano i boschi per favoreggiamento prostituzione"

Le prostitute di Teramo trovano rifugio lungo il fiume Tronto

PESCARA - Boschi e foreste a rischio? Non di certo per incendi o speculazioni delle multinazionali, per Wwf, Lipu e Pro-Natura: l'appello è per migliaia di alberi che rischiano di essere tagliati sul versante abruzzese del fiume Tronto, per "favoreggiamento della prostituzione". Questi alberi, affermano le associazioni ambientaliste in una nota, sono considerati "rei di questo grave reato" e pertanto "verranno presto passati per le motoseghe lungo il Fiume Tronto, nel versante abruzzese".

L'APPELLO. Ad essere a rischio, riferiscono le tre associazioni, è un bosco grande come trenta campi di calcio. "Dalla festa dell'Albero, promossa in questi anni per sensibilizzare i giovani alla difesa della natura, con nonchalance - affermano - gli stessi enti sembrano ora voler passare a fare la festa all'albero". "Alcuni enti ed istituzioni, tra cui la Regione Abruzzo", denunciano le associazioni, avrebbero "stabilito che gli alberi, rei di essere nati e cresciuti lungo il loro habitat naturale, il fiume Tronto, offrivano rifugio alle decine di prostitute che vengono sfruttate lungo la Bonifica del Tronto". Sostengono le tre associazioni che "le istituzioni non hanno applicato neanche le attenuanti generiche", proseguono le tre associazioni nell'appello. "Tra queste l'aver assorbito migliaia di tonnellate di anidride carbonica e aver reso all'uomo prezioso ossigeno: l'aver creato una fascia di filtro affinchè pesticidi, diserbanti e fertilizzanti in agricoltura non arrivassero nelle acque del fiume: l'aver dato ospitalità e rifugio a decine di migliaia di animali in un territorio divenuto sempre più ostile alla vita: l'aver difeso dall'erosione dei suoli un'importante area collinare. Niente da fare". Apprendiamo dalla stampa", si legge, "che un bosco rigoglioso di 30 ettari che crea gravi problemi all'ordine pubblico verrà raso al suolo in tre mesi di lavoro, calcolati con meticoloso impegno dai tecnici del locale consorzio di bonifica". 

lunedì, 11 ottobre 2010