18/10/2019

[an error occurred while processing this directive]

"Lascio il 28 febbraio". E la Chiesa entra nell'era dei due papi

L'annuncio, in latino, di Benedetto XVI durante il Concistoro: "Sento il peso dell'incarico, lascio per il bene della Chiesa". Era Pontefice dal 19 aprile 2005. Il card. Sodano: "Un fulmine a ciel sereno". Il fratello Georg: "Lo aveva deciso da mesi". Dziwisz: "Dalla croce non si scende".

"Lascio il 28 febbraio". E la Chiesa entra nell'era dei due papi

Benedetto XVI

CITTA' DEL VATICANO - Da metà marzo, e sicuramente da Pasqua, la Chiesa cattolica avrà per la prima volta nella storia due papi, che dovranno "coabitare" in Vaticano. Come? Nessuno lo sa, perché, appunto, non si è mai verificata una situazione simile prima d'ora.

L'ADDIO DEL PAPA. Il Papa lascia il Pontificato dal 28 febbraio. Lo ha annunciato personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. "Un fulmine a ciel sereno". Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano, ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il Pontificato. Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell'incarico di Pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. "Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino".

LE PAROLE DI RATZINGER. "Carissimi Fratelli - ha detto il Papa ai cardinali che non si aspettavano un tale annuncio - vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole - ha aggiunto - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato".

VERSO IL CONCISTORO.
"Carissimi Fratelli - ha detto ancora Benedetto XVI - vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice". Il Papa ha indicato il 28 febbraio per il termine del Pontificato e chiesto che si indichi un conclave per l'elezione del successore. La "sede vacante" dopo le dimissioni di Benedetto XVI scatta dalle ore 20 del 28 febbraio. Lo ha detto il Papa annunciando ai cardinali la decisione di dimettersi. Dovrà quindi essere convocato un conclave per l'elezione del nuovo Papa.

LA RINUNCIA.
"Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, successore di San Pietro, a me affidato per mano dei cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20 la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice". E' questa la formula pronunciata dall'85enne Papa Benedetto XVI questa mattina, in lingua latina. Il Conclave potrà dunque tenersi nel mese di marzo.

BERTONE, L'HO TROVATO MOLTO SERENO. Il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, dopo l'usuale udienza del lunedì con Benedetto XVI, ha confidato di aver "trovato il Papa molto sereno". "Nella maturità di questo Pontificato - ha detto Bertone - ci lascia ancora un messaggio di speranza, quello che ci ha dato venerdì scorso al Seminario Romano: l'albero della Chiesa non sta morendo ma si rinnova anche con il dono dello splendido Pontificato di Benedetto XVI". A me personalmente restano, ha poi concluso, "ricordi straordinariamente belli, la dolcezza del tratto, una fiducia che mi ha sempre confermato anche nelle difficoltà".

BAGNASCO, DECISIONE CHE CI LASCIA ANIMO CARICO DI DOLORE. "Una decisione che ci lascia con l'animo carico di dolore e di rincrescimento; ancora una volta Benedetto XVI ha offerto esempio di profonda libertà interiore". Il cardinal Angelo Bagnasco era presente al concistoro per la canonizzazione dei martiri d'Otranto, durante il quale Benedetto XVI ha annunciato il ritiro. Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha testimoniato al Papa "la profonda gratitudine e l'affettuosa vicinanza dei vescovi italiani per l'attenzione costante che ha avuto per il nostro Paese e per la guida sicura e umile con cui ha indirizzato la barca di Pietro".

LO AVEVA CONFIDATO A NAPOLITANO.
"Nel nostro ultimo colloquio traspariva come fosse provato e consapevole di una fatica difficilmente sostenibile". Con queste parole questa mattina il presidente Giorgio Napolitano ha fatto capire come Benedetto XVI - già una settimana fa, nel corso del loro ultimo colloquio in Vaticano - non gli avesse nascosto la propria decisione di lasciare il magistero di Pietro. L'incontro si è svolto lo scorso quattro febbraio, poco prima del concerto alla sala Nervi per l'84/mo anniversario dei Patti Lateranensi.

OSSERVATORE ROMANO: DECISIONE PRESA DOPO CUBA-MESSICO. La decisione delle dimissioni del Pontefice "è stata presa da molti mesi, dopo il viaggio in Messico e a Cuba, in un riserbo che nessuno ha potuto infrangere". Così il direttore dell'Osservatore romano, Giovanni Maria Vian, in un editoriale di prima pagina intitolato 'Il futuro di Dio', che accompagna l'apertura 'Benedetto XVI lascia il pontificato'. Il viaggio del Papa a Cuba e Messico si svolse poco meno di un anno fa: dal 23 al 29 Marzo 2012.

martedì, 12 febbraio 2013