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Germania-Grecia 4-2. Tedeschi in semifinale
La Germania non si ferma, nonostante l'assenza di Podolski, Muller e Gomez. Giovedì 28 giugno a Varsavia la squadra di Joachim Loew troverà la vincente della sfida Italia-Inghilterra.

La gioia della Merkel sugli spalti
DANZICA - La Germania non si ferma: supera la recia 4-2 nel secondo quarto di finale di Euro 2012 e si guadagna l'accesso in semifinale. Giovedì 28 giugno a Varsavia la squadra di Joachim Loew troverà la vincente della sfida Italia-Inghilterra, in programma domenica sera. Il verdetto della Pge Arena di Danzica non è mai stato in discussione: nonostante la rivoluzione decisa da Loew, con tre quarti dell'attacco titolare in panchina, fin dai primi minuti la Germania si è dimostrata troppo forte per la Grecia di Fernando Santos e forse anche per tutte le altre Nazionali dell'Europeo. Nessuno, neppure la Spagna campione del mondo, può permettersi di lasciar fuori tre titolari come Podolski, Muller e Gomez senza risentirne minimamente.
9 PALLE GOL IN 45 MINUTI. Nonostante l'eliminazione diretta, Loew ha deciso di affidarsi all'inedito trio Schurrle-Reus-Klose per scardinare la difesa ellenica. E solo nei primi 45 minuti la Germania colleziona ben nove palle gol. La prima occasione arriva al 4': Khedira tenta la conclusione dal limite dell'area, l'incerto Sifakis non trattiene, Klose si avventa sulla palla e ribatte in rete, ma l'arbitro annulla il gol per fuorigioco. E' al 39' che il fortino allestito da Fernando Santos cade: il capitano Philipp Lahm riceve sulla sinistra al termine dell'ennesima azione avvolgente della Germania, si accentra e con un gran destro dai 20 metri batte Sifakis.
LA RIPRESA. L'ultimo pericoloso destro scagliato da Schurrle nei minuti di recupero del primo tempo lascerebbe presagire una ripresa tranquilla, invece al 10' i tedeschi rischiano di complicarsi la vita: il rapido contropiede avviato da Makos trova impreparata la difesa della Germania, Salpingidis si invola sulla destra e serve al centro Samaras, bravo a deviare in scivolata battendo Neuer. Lo spavento tedesco, però, dura appena sei minuti: al 16' Khedira trova i giusti tempi d'inserimento sul cross dalla destra di Boateng e con un destro al volo batte per la seconda volta Sifakis. Poi ci pensano Klose (colpo di testa in anticipo sul disattento Sifakis al 68') e Reus (destro sotto la traversa sulla respinta del portiere greco al 74') a chiudere i conti. Il rigore segnato da Salpingidis al 44' (concesso per un fallo di mano di Boateng) cambia la forma ma non la sostanza.