26/05/2019

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Legge elettorale, Alfano al Pd: accordo entro fine mese

Prosegue il dibattito su semipresidenzialismo e legge elettorale. Bersani: ad Alfano "risponderò in direzione". Fli: è una proposta che faccio da vent'anni. Casini: "Non vorrei che si disperdesse la legge elettorale". Spiragli di trattativa dalla Lega.

Legge elettorale, Alfano al Pd: accordo entro fine mese

Alfano e Bersani

ROMA - Un appello alle forze riformatrici perché approvino ''la riforma delle riforme''. A lanciarlo è il segretario del Pdl Angelino Alfano ufficializzando, dopo le anticipazioni di qualche settimana fa in una conferenza stampa con Silvio Berlusconi, la presentazione di cinque emendamenti per l'introduzione del semipresidenzialismo nel testo di riforma costituzionale che da giovedì inizierà il suo iter nell'Aula di Palazzo Madama.

IL PD: AD ALFANO RISPONDERO' IN DIREZIONE. Dal Pd non arriva un no secco alla proposta di semi-presidenzialismo che arriva dal Pdl. Ma il segretario, Pierluigi Bersani è prudente e rilancia sulla legge elettorale, con l'obiettivo di arrivare al dunque in tempi brevissimi. Quando lascia Monteciotorio, Bersani rinvia i cronisti a venerdì mattina, quando chiarirà la rotta dei Democratici. "Ad Alfano risponderò in direzione..", si limita a dire a chi gli ricorda l'appello del segretario Pdl sulla riforma costituzionale. Anche perché è lo stesso Alfano a tendere una mano al Pd sul tema: "Visto che venerdì il Pd terrà la sua Direzione nazionale, entro il terzo venerdì dalla direzione, propongo a Bersani un accordo sulla legge elettorale".

FLI E IL SEMIPRESIDENZIALISMO
. Con il Pdl si schierano i parlamentari di Futuro e Libertà. Ad annunciare che i senatori di Fli sottoscriveranno gli emendamenti pidiellini sul semipresidenzialismo è direttamente Gianfranco Fini, nel corso dell'ufficio di presidenza del partito. Il tema è da sempre uno dei cavalli di battaglia del presidente della Camera: ''E' una proposta che faccio da 20 anni - mette in chiaro Gianfranco Fini - non vedo perché non sostenerla''. Fini poi annuncia: ''Basta piangersi addosso, basta rivendicare il merito di aver fatto cadere Berlusconi - striglia -. Io ho le idee chiarissime e le tappe sono queste: il 30 giugno assemblea nazionale per presentare 5 proposte choc che si impongano nel dibattito politico e sulle quali perimetrare le nostre future alleanze. In settembre un'Assemblea dei mille, senza di voi ma con 1000 persone nuove. E poi il mio tour in Italia sulle 5 idee spiazzanti, che devono spaccare le categorie ed obbligare tutti a correrci dietro".

CASINI: PRIMA LA LEGGE ELETTORALE
. Sul semipresidenzialismo, arriva la perplessità dall'Udc di Pier Ferdinando Casini: ''Non è un tabù - spiega Gianpiero D'Alia - ma il tema non può essere derubricato a un'improvvisata di fine stagione''. Lo stesso Casini dice: "Una riforma in senso presidenzialista? Non vorrei che si disperdesse ciò che per me è più importante, cioè la legge elettorale e la riduzione dei parlamentari". Casini poi invita al dibattito: "Nessuno può sottovalutare la portata democratica di Paesi come gli Stati Uniti o la Francia. Credo che serva un grande dibattito che coinvolga tutto il Paese".

SPIRAGLI DALLA LEGA. Lascia invece qualche spiraglio di trattativa la Lega Nord che si dice disponibile ad un ''confronto'' a patto che, precisa Federico Bricolo, ''vengano accettate le nostre proposte per l'istituzione del Senato federale e per una consistente riduzione del numero dei parlamentari''.

mercoledì, 06 giugno 2012