24/05/2013

Juncker: "Grecia fuori dall'euro? Tecnicamente possibile"

Il presidente dell'Eurogruppo avverte: "I rischi politici sono imprevedibili". E ancora: "I mercati ingiusti con Italia e Spagna".

Juncker: "Grecia fuori dall'euro? Tecnicamente possibile"

Jean-Claude Juncker

ROMA - Un'uscita della Grecia dall'euro è ''tecnicamente'' possibile, ma i rischi politici sono ''imprevedibili''. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker al Tiroler Tageszeitung.

"NON RIENTRA TRA LE MIE IPOTESI DI LAVORO". Secondo il premier lussemburghese proprio perché una 'Grexit' ''non sarebbe concepibile politicamente ed avrebbe rischi imprevedibili non ha senso speculare su scenari di questo tipo''. E dunque, pur essendo ''tecnicamente'' possibile, ''non fa parte delle sue ipotesi di lavoro''.

"A MENO CHE NON RISPETTI GLI ACCORDI". Tuttavia l'ipotesi di una 'Grexit' non è completamente esclusa. Juncker conclude: "Sarebbe possibile nel caso in cui la Grecia violasse tutte le regole e non rispettasse nessun accordo''. Il premier, che si trova in vacanza nel Tirolo austriaco, ribadisce infine che ''la situazione non è semplice. I problemi sono complessi e il rumore provocato dalle dichiarazioni è troppo forte. Le domande sulla Grecia hanno bisogno di serenità''.

"MERCATI INGIUSTI CON ITALIA E SPAGNA". I mercati sono ingiusti con l'Italia e la Spagna, non prendendo in considerazione i seri sforzi di risanamento: ne e' convinto il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che lo ha detto al Tiroler Tageszeitung. ''Non c'e' nessuna ragione di dubitare della volontà di consolidamento di Italia e Spagna'', ha detto.

"STUPIDO NON PENSARE AD UN PIANO D'EMERGENZA". E intanto ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, da Berlino a Bloomberg dice ''Non è pensabile mettere a punto un nuovo programma per la Grecia, ci sono dei limiti agli aiuti'' che possono essere concessi ad Atene. Poi invita a riflettere ad un piano B: "I governi della zona euro ''sarebbero stupidi'' se non pensassero ad un piano d'emergenza nel caso in cui le iniziative per risolvere la crisi dovessero fallire".

sabato, 18 agosto 2012