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Apple supera 500 $ in Borsa e manda ispettori in fabbriche cinesi
La creatura di Steve Jobs sfonda, per la prima volta nella sua storia, il muro dei 500 dollari ad azione, grazie ai conti del primo trimestre. Apple fa ispezionare impianti Foxconn in Cina da una Ong: il gruppo è accusato di sfruttare i lavoratori locali.

Apple supera i 500 dollari in Borsa
NEW YORK - Notizie positive e negative per la Apple, dopo la morte del suo fondatore Steve Jobs. La casa di Cupertino sfonda, per la prima volta nella sua storia, il muro dei 500 dollari ad azione. Ma nello stesso tempo è sotto attacco dopo la durissima inchiesta del New York Times che denunciava le terribili condizioni di lavoro degli operai nelle fabbriche cinesi, come la Foxconn, dove vengono prodotti, tra gli altri, i richiestissimi iPad e Iphone.
TRIONFO IN BORSA. Alla Borsa di New York il titolo della creatura fondata da Steve Jobs sale a 500,60 dollari. A spingere le quotazioni sono i conti del primo trimestre, diffusi il 24 gennaio, superiori alle attese degli analisti e pari ad un utile netto di 13,06 miliardi di dollari su ricavi di 46,33 miliardi. Dal giorno della diffusione della trimestrale, Apple ha messo a segno 11 rialzi su 14 sedute di Borsa.
ISPETTORI NELLE FABBRICHE DEGLI IPAD CINESI. La Apple, da sempre connotata come un'azienda "smart" e allavanguardia, anche in quanto a condizioni di lavoro dei propri dipendenti, non ci sta a fare la parte del "capitalista cattivo". Dopo le inchieste sulle condizioni di lavoro proibitive in Cina, ha deciso di mandare gli ispettori nelle fabbriche dei fornitori Apple. Foxconn inclusa. Verificheranno le condizioni di lavoro e di vita, sicurezza, salute e salario di migliaia di operai negli stabilimenti del sudest asiatico, dove viene assemblato oltre il 90 per cento dei prodotti Apple. Gli ispettori mandati dalla Apple non sono dipendenti dell'azienda di Cupertino, ma analisti della Fair Labor Association (Fla), un'organizzazione senza scopo di lucro dedicata al miglioramento delle condizioni di vita per i lavoratori di tutto il mondo.