17/12/2017

Imprenditore rapito a Lerici, l'appello della famiglia: diteci come sta

Andrea Calevo, 31 anni, è stato rapito nel corso di una rapina nella sua villa a Lerici, nello Spezzino. Si vagliano tutte le ipotesi. Ricerche concentrate sul territorio di Lerici. La famiglia smentisce che ci sia stato un contatto con i rapitori.

Imprenditore rapito a Lerici, l'appello della famiglia: diteci come sta

Lerici (la Spezia), imprenditore sequestrato

LERICI (LA SPEZIA) - Ricerche in tutto il Nord Italia per Andrea Calevo, l'imprenditore spezzino di 31 anni, rapito domenica sera nella sua villa di Lerici. Tuttora, non è ancora stato specificato in quali regioni. Intanto si susseguono le manifestazioni di solidarietà alla famiglia.

DDA GENOVA: NULLA E' CAMBIATO I QUESTE ORE. "Purtroppo non abbiamo notizie, nulla e' cambiato in queste ore, non sappiamo neppure se e' ancora vivo", ha detto il responsabile della Dda di Genova, il procuratore Michele di Lecce. Secondo quanto riferisce il capo della Dda genovese, gli inquirenti non hanno ancora potuto restringere il campo delle ricerche. La testimonianza della madre, che ha assistito all'ingresso dei sequestratori nella villa e al prelievo del figlio, soffre di lacune e incertezze dovute allo shock subito. Non è neppure sicuro il numero dei rapitori, se fossero tre o quattro, e neppure il fatto che uno di essi abbia parlato in una lingua dell'Est europeo o con accento dell'Est europeo. Proseguono gli accertamenti tecnici, sull'auto del rapito, adoperata dai sequestratori per la fuga e su altri elementi, da cui sono stati ricavati "alcuni indizi", e vengono estesi i controlli a telepass e telecamere autostradali. Gli inquirenti stanno ricostruendo i movimenti e gli incontri di Andrea Calevo nei giorni precedenti il rapimento, ma finora non sembra sia emerso nulla di decisivo. Proseguono anche gli accertamenti sugli interessi economici della famiglia Calevo, che oltre all'azienda storica possiede partecipazioni in una quindicina di altre società.

DOMANI LA FIACCOLATA. Domani sera, il parroco di Romito Magra don Luigi Vegini, che si era proposto come ostaggio al posto di Andrea, ha promosso una fiaccolata. Continuano anche le visite di conoscenti e amici alla madre del rapito, Sandra Podestà. Questa mattina, tra gli altri, è arrivato alla villa un anziano dipendente della ditta Calevo & figli. L'uomo, visibilmente commosso, si è trattenuto qualche minuto con la donna e con la sorella di Andrea, Laura. Quando è uscito non ha voluto parlare.

LE RICERCHE. Un elicottero dei carabinieri ha sorvolato oggi insistentemente la zona di Lerici sopra monte Marcello, alle spalle della villa di Andrea. Continuano anche gli accertamenti di polizia scientifica nei luoghi immediatamente vicini alla zona del sequestro in cerca di tracce che possano indicare la via percorsa dai sequestratori. In questo senso, l'incrocio dei dati forniti dalla società autostradale che controllano l'A15 e l'A12 avrebbe fornito una pista sulla quale i carabinieri stanno lavorando. Gli investigatori comunque mantengono il più totale riserbo così come la famiglia di Andrea.

LA FAMIGLIA: DITECI COME STA ANDREA. La famiglia di Andrea vuole avere la certezza che sia vivo. Vuole avere notizie sul suo stato di salute. Lo fa rivolgendosi ai sequestratori, attraverso un comunicato consegnato all'Ansa, nel quale si smentisce che ci sia gia' stato un contatto con i rapitori. "Purtroppo al momento non abbiamo notizie sulle sorti di Andrea. Finora non abbiamo avuto contatto alcuno con i rapitori o con qualunque altra persona coinvolta nel sequestro. pPr noi e' della massima importanza avere informazioni al piu' presto sul suo stato di salute". I familiari si dicono "fiduciosi nell'operato degli investigatori", chiedono "il massimo rispetto della privacy" e che venga mantenuto "il riserbo per non intralciare in alcun modo le indagini. Ogni nostra comunicazione - aggiungono - avverra' a mezzo comunicato stampa. Preghiamo i media di non contattarci direttamente". Infine, un appello rivolto questa volta a "chiunque abbia informazioni utili" di "contattare subito i carabinieri". A questo fine viene allegata una foto recente di Calevo: capelli ricci corti, barba rada, occhi verdi. A parlare di un 'contatto' con i rapitori, per quanto "evanescente", era stata la Dda di Genova. Un contatto avvolto dal mistero e sul quale dopo le dichiarazioni della famiglia è nato un 'giallo', anche se un amico della sorella di Andrea lo ha confermato, precisando pero': "non lo definirei sostanziale".

mercoledì, 19 dicembre 2012