30/09/2020

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L'Ilva che divide

Lo stabilimento di Taranto torna a dividere la città. Da una parte gli operai che difendono il posto di lavoro. Dall'altra i cittadini che vogliono lo stop alle polveri velenose.

L'Ilva che divide

Ilva

TARANTO - E' iniziata alle 12.30 ma è stata sospesa dopo mezz'ora la camera di consiglio al Tribunale di Taranto davanti al quale viene discusso, la formula dell'incidente probatorio, la perizia medico-epidemiologica depositata circa un mese fa nell'ambito dell'inchiesta per presunto disastro ambientale a carico dei vertici dell'azienda siderurgica Ilva. All'udienza sono presenti i difensori degli indagati e la pubblica accusa, rappresentata dal procuratore capo Franco Sebastio e dal procuratore aggiunto Pietro Argentino. La difesa degli indagati ha presentato le sue controdeduzioni redatte in un documento di circa 20 pagine. Sempre all'inizio dell'udienza l'Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale) ha depositato una nota di due pagine. Infine i periti hanno presentato una integrazione ed è questo il motivo per cui, dopo la richiesta della difesa di poter studiare questa integrazione, il gip del Tribunale di Taranto Patrizia Todisco ha aggiornato i lavori a questo pomeriggio alle 16 essendo intenzionata a chiudere l'incidente probatorio entro la giornata di oggi.

PROTESTE. Intanto stamane circa 6.000 operai dell'azienda, che temono ricadute occupazionali dell'inchiesta, hanno manifestato davanti al municipio. Un centinaio, invece, gli ambientalisti presenti davanti al Tribunale.venerdì, 30 marzo 2012