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Legge elettorale, Bersani: rottura se colpo di mano
Si accende il dibattito. Il Pdl martedì presenta il suo testo in Senato. Casini: "Basta furberie".

Bersani-Alfano
LA PROPOSTA DEL PDL. Nella proposta che verrà depositata in Senato, si prevede infatti il premio di maggioranza al partito e l'elezione dei parlamentari con le preferenze per almeno i due terzi. Ma al di là del merito, è il metodo che fa andare su tutte le furie il Pd, appena rimasto scottato dalla forzatura attuata da Pdl e Lega per approvare sempre a palazzo Madama un emendamento sul semipresidenzialismo. "Chi riveste - sostiene il vicecapogruppo al senato Luigi Zanda - la carica di presidente del Senato dovrebbe astenersi dall'invocare ipotesi di maggioranza su leggi delicatissime come quella che fissa le regole del voto democratico". Ma il presidente Renato Schifani nega di aver annunciato forzature e, attraverso il portavoce, spiega di essersi solo messo "nel solco di una autorevole precisazione del Capo dello Stato" osservando che "teoricamente, la nuova legge elettorale potrebbe anche essere votata a maggioranza, nel pieno rispetto delle regole della democrazia parlamentare".
BERSANI AVVERTE: NO A PRATICHE DILATORIE. Ma il Pd, per dirla con Anna Finocchiaro, "sente puzza di bruciato". E Bersani mette le mani avanti: "Il Pdl sulla legge elettorale oscilla fra pratiche dilatorie ormai estenuanti e la suggestione di un colpo di mano in Parlamento. Un colpo di mano sarebbe un atto di rottura irrimediabile". Un ultimatum che potrebbe avere l'effetto di rompere il filo delle trattative che si era aperto nelle ultime settimane. E di rendere difficilmente possibile un primo voto in commissione entro il 10 agosto così da permettere un via libera definitivo a settembre e di lasciare aperta la possibilità di un voto anticipato a novembre.
IL RUOLO DI CASINI. Ipotesi che il Pdl guarda con sospetto, puntando l'indice contro Pier Ferdinando Casini e contro il Pd. Se il leader centrista ha tanta fretta di stringere sulla riforma elettorale, è la tesi di Fabrizio Cicchitto, "anche lui sostiene l'ipotesi di elezioni anticipate". Ma sulla reale volontà di cambiare la legge, Casini ha rassicurato Gaetano Quagliariello in un lungo colloquio al termine del funerale di Loris D'Ambrosio. L'obiettivo, spiega l'esponente Pdl, "è di arrivare a un testo base in commissione altrimenti la commissione non può lavorare".sabato, 28 luglio 2012