25/06/2019

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Se il cellulare diventa un’ossessione

La “nomofobia” è la paura di perdere il proprio telefonino. Ne soffre il 66% della popolazione secondo uno studio britannico, con un aumento del 13% rispetto a quattro anni fa.

Se il cellulare diventa un’ossessione

Nomofobia

LONDRA – La paura di perdere il proprio telefonino si chiama “nomofobia”. Le persone che ne soffrono, secondo il DailyMail, mostrano incapacità a spegnere il cellulare, controllano ossessivamente il presunto arrivo di chiamate, sms e e-mail e ricaricano appena possono il telefonino. I più colpiti dalla fobia sono i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni. Il 77% di loro non è assolutamente capace di separarsi dal cellulare anche per pochi minuti. Lo studio, effettuato in Gran Bretagna dalla SecurEnvoy, azienda inglese specializzata in password digitali, ha dimostrato che a soffrire di nomofobia è il 66% dei mille intervistati, nonostante il 41% sia rassicurato dal possesso di ben due apparecchi. Mentre, un analogo sondaggio condotto dalla stessa azienda quattro anni fa aveva fissato la quota dei nomofobici al 53%. La sindrome si manifesta come altre fobie, con tutti i tratti della nevrosi che si rispetti. Il nomofobico pensa in continuazione all’amato telefono, spesso ne sogna la scomparsa e secondo il Ceo di SecurEnvoy, Andy Kemshall, le persone intervistate arrivano a controllare circa 34 volte al giorno il proprio cellulare, per assicurarsi che ci sia sempre e non li abbia abbandonati.

mercoledì, 09 maggio 2012