14/02/2012
Metalmeccanici, Marcegaglia: disdetta è atto di chiarezza
Immediata la replica di Fiom, Landini: "4 ore di sciopero entro il 16 ottobre". Il presidente di Confindustria è intervenuto anche sulla crisi politica: "Non si vada a votare". Appello al governo: "Si nomini subito un nuovo ministro dello Sviluppo economico".
Emma Marcegaglia
MILANO – La disdetta del contratto 2008 da parte di Federmeccanica è un “atto di chiarezza”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, a Milano per l’inaugurazione del Salone italiano del tessile . "Sembrava che i lavoratori non avessero più un contratto – ha spiegato – . Il contratto ce l'hanno e stanno avendo gli aumenti, la disdetta è solo una questione tecnica". Il numero uno degli industriali italiani ha ricordato che il nuovo contratto è stato firmato nell'ottobre 2009 con decorrenza primo gennaio 2010: “per noi – ha specificato – è questo quello valido, che è migliore rispetto al precedente”. Immediata la replica di Fiom. Il segretario generale del sindacato dei metalmeccanici Maurizio Landini ha annunciato quattro ore di sciopero entro il 16 ottobre. "In ogni territorio e in ogni azienda metalmeccanica - ha spiegato - decideremo le forme più appropriate".
"FIOM CI RIPENSI". "Auspichiamo che la Fiom ci possa ripensare – ha replicato la Marcegaglia – anche se a questo punto "abbiamo perso le speranze". "Abbiamo un pezzo del sindacato - ha continuato - che vuole insieme a noi cambiare le relazioni industriali e rendere più competitive le imprese per poi poter pagare più salari”. Tutte le organizzazioni sindacali, ad eccezione della Fiom, hanno firmato infatti il nuovo contratto, valido dal primo gennaio del 2010 sulla base della nuova normativa sul modello contrattuale, norma sottoscritta dal Cgil.
“NO AL VOTO”. Il presidente di Confindustria è intervenuto anche sulla crisi politica all’interno della maggioranza. "Non si deve andare a votare – ha detto la Marcegaglia - . Questo è un governo che per tre volte ha avuto la maggioranza da parte degli italiani, nel 2008, nel 2009 e nel 2010, quindi non è accettabile che per motivi interni di leadership e attacchi personali non si governi".
“SUBITO NUOVO MINISTRO SVILUPPO ECONOMICO”. La responsabile dell’associazione degli industriali ha invitato il governo a superare le “ beghe interne” e ad agire per il bene del Paese, nominando un nuovo ministro dello Sviluppo economico. "Lo abbiamo chiesto, lo continuiamo a chiedere: in un momento complesso come questo abbiamo bisogno di un ministro dello Sviluppo economico. C'era una promessa di farlo nei prossimi giorni – ha aggiunto - e ieri nel Consiglio dei ministri non è stato fatto: a questo punto noi facciamo un'altra richiesta formale che in pochi giorni si faccia un Cdm che nomini il ministro. E' anche fondamentale che tutto il governo decida di occuparsi di crescita, posti di lavoro e occupazione, che sono i veri temi che interessano al paese, ai lavoratori, agli imprenditori".
mercoledì, 08 settembre 2010