13/11/2019

[an error occurred while processing this directive]

Nuovo Parlamento, la prima seduta

Nessuna intesa sull'elezione dei presidenti. Domani nuovo tentativo. Schede bianche di Pd e Pdl. I più eletti i candidati a Camera e Senato del Movimento, Fico e Orellana.

Nuovo Parlamento, la prima seduta

Un apriscatole sui banchi dell'Aula
di Palazzo Madama (da Twitter)

ROMA - Tre fumate nere alla Camera, due al Senato. Non si è trovato l'accordo per eleggere i presidenti dei due rami del Parlamento nella giornata inaugurale della 17esima Legislatura. Al secondo scrutinio a Montecitorio 450 le schede bianche; il parlamentare più votato è stato Roberto Fico, del Movimento 5 Stelle, con 110 voti: quelli necessari per l'elezione erano 420. Nella seconda votazione per l'elezione del presidente di Palazzo Madama, le schede bianche sono state 223. Al grillino Orellana sono andati 52 voti, la maggioranza richiesta era di 160. I senatori sono convocati per la terza votazione domani alle 11.

LA PROCEDURA ALLA CAMERA. A Montecitorio per l'elezione del presidente al primo scrutinio era richiesta la maggioranza dei due terzi dei membri dell'Assemblea, dunque 420 preferenze. Nei due successivi sono necessari i due terzi dei voti, computando anche le schede bianche. Dalla quarta votazione è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti. Probabile quindi che occorra attendere almeno fino a sabato per conoscere il nome del successore di Gianfranco Fini.

SENATO, DOMANI TERZA VOTAZIONE. Dopo il secondo nulla di fatto, il terzo tentativo dovrà essere rinviato a domani. Secondo quanto prevede l'art.4 del Regolamento del Senato, si procederà ad una terza votazione in cui è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti (e non dei 'componenti' com'è stato nelle due prime votazioni). E si dovranno computare tra i voti anche le schede bianche. Qualora nella terza votazione nessuno abbia riportato detta maggioranza, il Senato procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e verrà proclamato eletto quello che consegue la maggioranza, anche se relativa. A parità di voti sarà eletto o entrerà in ballottaggio il più anziano di età.

ESITO PRIMA VOTAZIONE. 
Niente accordo tra le forze politiche per le presidenze delle Camere alla prima votazione. A Palazzo Madama, per l'elezione del presidente del Senato, hanno votato scheda bianca 246 senatori. 52 voti del MoVimento 5 Stelle sono andati a Luis Alberto Orellana. A Sibilia 4, Mussolini 3, Compagna 2, Colombo 1, Scilipoti 1. Presenti 313, votanti 313, maggioranza 160. Schede nulle 4. Nella prima votazione per l'elezione del presidente della Camera ci sono state 459 schede bianche. Il più votato è stato Roberto Fico (M5S), che ha incassato 108 voti del suo gruppo parlamentare.

LEONE, APERTURA CON GLI AUGURI AL PAPA. Il vicepresidente provvisorio della Camera Antonio Leone ha cominciato il discorso di apertura della XVII legislatura con un augurio a Papa Francesco. E dall'Aula di Montecitorio si è levato l'applauso dei deputati, che si sono alzati tutti in piedi. "La sua elezione rappresenta un momento di intensa emozione e di grandi aspettative".

CHI PRESIEDE. Ad aprire i lavori in qualità di presidente dell'Assemblea a Palazzo Madama è stato il senatore più anziano, cioè Emilio Colombo, 93 anni (Giulio Andreotti, di un anno più grande, è in precarie condizioni di salute), membro della Costituente, già presidente del Consiglio e più volte ministro. A presiedere alla Camera Antonio Leone, il vicepresidente che nella precedente legislatura ottenne più voti (307) rispetto ai pari grado Rosy Bindi (262), Maurizio Lupi (255) e Rocco Buttiglione (210), tutti rieletti.

M5S IN ULTIMA FILA: "OPERAZIONE FIATO SUL COLLO". I grillini sono stati i primi a entrare a Montecitorio posizionandosi nelle ultime file in alto dell'emiciclo. Una collocazione provvisoria: l'assegnazione dei posti avverrà dopo la costituzione dei gruppi parlamentari. "Carissime e carissimi siamo entrati in aula occupando le file in alto, né a destra né a sinistra, ma sopra, operazione fiato sul collo sempre", scrive su Facebook la deputata 5 stelle Ciprini. 

venerdì, 15 marzo 2013