17/05/2012
Ecco perchè Sabrina deve rimanere in carcere
Qui di seguito le motivazioni depositate dal Tribunale del Riesame di Taranto. Movente dell'uccisione di Sarah l'osessione per Ivano. Per i giudici Sabrina mise in atto "uno scaltro depistaggio". Deve rimanere in carcere perché può inquinare le prove, fuggire o commettere altri delitti.

Sabrina Misseri
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TARANTO - Sabrina potrebbe uccidere ancora. Per questo deve rimanere in carcere. Attese per giovedì, sono arrivate invece oggi le motivazioni per cui i giudici del Riesame di Taranto hanno rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata da Sabrina Misseri. In realtà a carico di Sabrina Misseri i magistrati hanno ravvisato tutte le esigenze cautelari che ne giustificano la permanenza in carcere: il "concreto pericolo di fuga", il rischio di inquinamento delle prove e quello che la giovane ''commetta delitti della stessa specie per cui si procede".
RISCHIO INQUINAMENTO PROVE. Quanto al rischio di inquinamento delle prove che, si legge nel provvedimento, "è innegabile e agevolmente desumibile dall'attività, complessa e multilivello, di depistaggio già abilmente e scaltramente posta in essere dalla Misseri sin dai primi minuti susseguenti al delitto".
IL MOVENTE. Il Tribunale del Riesame, ripercorrendo gli atti investigativi, ha sostenuto che Michele Misseri è credibile anche perchè il solo movente dell'uccisione di Sarah è quello della gelosia che Sabrina nutriva per Ivano Russo, il cuoco che temeva di perdere proprio a causa della cugina 15enne. I giudici hanno quindi scartato il movente sessuale, "ovviamente riconducibile alla sola persona di Michele Misseri il quale ha escluso che la figlia fosse venuta a
conoscenza dell'episodio, unico, in cui aveva toccato i glutei della nipote".