24/11/2017

Leonardo, il volto del Genio

Il volto del Genio, in un evento mondiale dedicato al più grande mito italiano di tutti i tempi che, ancor prima di cominciare, ha incassato più di 20mila di prenotazioni da ogni parte d'Italia e d'Europa.

Leonardo, il volto del Genio

Leonardo, l'autoritratto

TORINO - Il volto del Genio, in un evento mondiale dedicato al più grande mito italiano di tutti i tempi che, ancor prima di cominciare, ha incassato più di 20mila prenotazioni da ogni parte d'Italia e d'Europa. La Reggia di Venaria apre le maestose Scuderie Juvarriane a Leonardo da Vinci e alla rassegna clou dei festeggiamenti per i 150 dell'Unità d'Italia: "Leonardo. Il genio, il mito".

IL CELEBRE AUTORITRATTO. Una mostra straordinaria dedicata all'uomo di Vinci e alle sue opere, che diventa unica con l'esposizione del celebre ''Autoritratto'' di Leonardo. Il capolavoro è custodito con grande perizia nel caveau della Biblioteca Reale di Torino e di là non si è mai spostato, se non per qualche rara esposizione (nel 1929 e nel 2006) nella stessa Biblioteca. Per mesi si è discusso sull'opportunità del suo trasferimento alla Reggia, poi il Ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, ha deciso di concedere il via libera, così da permettere al pubblico di apprezzare l'Autoritratto per la prima volta in un'altra sede rispetto a quella in cui è abitualmente conservato. Per questo è stata realizzata un'incredibile teca hi-tech, con vetro extra-chiaro e un complesso software che controlla temperatura, umidità e altri parametri 24 ore su 24. Per la mostra, questo autentico gioiello dell'arte e della storia dell'umanità è stato assicurato per 50 milioni di euro. La rassegna - allestita nell'ambito delle iniziative del Comitato Italia 150 - è un viaggio nell'opera di Leonardo tra arte, multimedialità ed effetti speciali, attraverso 25 disegni autografi originali, decine di scritti e una serie di opere dal XV al XX secolo che raccontano di come artisti dell'età moderna e contemporanea si siano ispirati al genio di Leonardo.

ALLESTIMENTO DI DANTE FERRETTI. Il tutto arricchito dallo spettacolare allestimento dello scenografo e premio Oscar, Dante Ferretti, che ha riprodotto alcune delle macchine leonardiane come contenitori delle opere: la ''macchina cimatrice'' e la testa di cavallo concepita nel 1482 per il monumento a Francesco Sforza.

LA MOSTRA. Il viaggio inizia con l'introduzione alla figura del genio di Vinci, anche grazie a un video di Piero Angela che ricostruisce il volto del Maestro da giovane. Si entra nel vivo con la sezione dedicata ai disegni, che hanno come comune denominatore i temi del volto, della natura, dell'anatomia umana e delle macchine. Ci sono il ''Codice sul volo degli uccelli'', il ''Ritratto di giovinetto'', lo studio della ''Vergine delle Rocce'' e altri fogli autografi (tutti custoditi alla Biblioteca Reale di Torino) che introducono al vero gioiello della mostra.

L’AUTORITRATTO. L'Autoritratto ''a sanguigna'' mostra il volto di un uomo canuto, con capelli e barba lunga. Viene fatto risalire ai primi anni del Cinquecento e si trova a Torino dal 1839, quando re Carlo Alberto l'acquistò da un collezionista, insieme ad altri disegni di artisti famosi, entrando così a far parte delle collezioni Savoia in seguito confluite alla Biblioteca Reale. E' affiancato da due ritratti dello stesso Leonardo eseguiti da due suoi allievi (uno dei quali e' Francesco Melzi). E' il preludio alla sezione dedicata alle opere di artisti di un periodo che va dalla fine del Quattrocento all'Ottocento, in cui viene analizzata la figura di Leonardo nelle arti e nella cultura, evidenziando come la fisionomia stessa del Maestro diventi icona del genio rinascimentale. Si passa quindi al mito e alla presenza di Leonardo nell'arte contemporanea. C'è l'omaggio-sfregio di Marcel Duchamp che mette i baffi alla ''Gioconda'', c'è l'''Ultima cena'' interpretata da Andy Warhol, ci sono i contributi di Spoerri, Nitsch, Recalcati, fino all'''Uomo Vitruviano'' rivisto da Mario Ceroli. L'Ultima Cena ritorna nel finale con una riproduzione digitale animata in scala 1:1 in alta definizione che consente di analizzare nel dettaglio lo studio della fisionomie e delle espressioni. Si chiude con una rassegna di filmati, commentati dallo scrittore Arnaldo Colasanti, che evidenziano l'influenza di Leonardo sulla cultura e sul cinema.

giovedì, 17 novembre 2011