30/09/2020

[an error occurred while processing this directive]

E' il giorno della veglia per la pace. Il Papa prega per la Siria

Il vertice di San Pietroburgo del G20 finisce con un nulla di fatto. Ancora tensione tra Usa e Russia sulla crisi in Siria. Obama: "Assad minaccia la pace". Putin: "Se ci sarà l'attacco, noi staremo con Damasco". Letta: "Ancora possibile uno sbocco politico".

E' il giorno della veglia per la pace. Il Papa prega per la Siria

Papa Francesco

CITTA' DEL VATICANO - Siria, pace e Medio Oriente sempre all'attenzione del Papa e della sua diplomazia, alla vigilia della giornata di digiuno e preghiera per la pace proclamata da Bergoglio, che ha raccolto numerosissime adesioni, fra cui quella dell'Unione induista italiana e del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I. Anche il ministro degli Esteri Emma Bonino ha annunciato l'intenzione dei Radicali italiani di digiunare per la pace, per i prossimi tre giorni. Una preghiera musulmana in piazza San Pietro per "ribadire il nostro sì all'appello di Papa Francesco per la pace in tutto il Medio Oriente e per ribadire il no alla guerra". Lo ha annunciato Foad Aodi, presidente della Comai, la comunità araba in Italia, che aderirà all'appello per la veglia e il digiuno in piazza San Pietro contro la guerra in Siria.

LE ADESIONI. E l'inviato del governo per i marò, Steffan de Mistura, ha detto che "dall'estero" aderisce a distanza alla veglia in piazza. Il "ministro degli Esteri" del Papa Dominique Mamberti, commentando con la Radiovaticana l'incontro di ieri in Vaticano degli ambasciatori accreditati, ha rimarcato che "il lungo conflitto siriano ha già provocato troppe vittime e sofferenze e la situazione umanitaria ha acquisito dimensioni veramente intollerabili". Il presule ha anche auspicato che le opinioni pubbliche contrarie alla guerra riescano a condizionare le scelte dei governanti. Dunque chiunque vuole può associarsi alla iniziativa di digiuno e preghiera annunciata dal Papa latinoamericano, ognuno nei luoghi e secondo i modi preferiti. Moltissime le adesioni, non solo di cattolici. Questi sono comunque massicciamente mobilitati da diocesi, associazioni e movimenti, per partecipare alla veglia in piazza.

DIALOGO FRA RELIGIONI. Nel mondo, mentre i vescovi Usa scrivono al presidente Obama dicendo no all'intervento armato in Siria, sono mobilitate tutte le conferenze episcopali e le congregazioni religiose. In molte occasioni, come in Belgio, si ritroveranno insieme a pregare cattolici e musulmani. La Confraternita argentina giudaico-cristiana ha invitato tutte le comunità cristiane, ebraiche e musulmane a pregare affinché i conflitti in Medio Oriente siano superati. A New York, il cardinale Timothy Dolan ha invitato l'osservatore della Santa Sede all'Onu, mons. Francis Chullikatt a celebrare una messa nella cattedrale di San Patrizio in contemporanea con la veglia a San Pietro. Si pregherà anche in tutto il Medio Oriente e in Egitto. Tutte le Chiese orientali hanno detto sì all'appello.

IL PROGRAMMA. La veglia comincerà alle 18 e andrà avanti fino a verso le 23, articolata in diversi momenti liturgici, fra cui l'adorazione eucaristica, mentre per chi volesse confessarsi saranno a disposizione in piazza cinquanta sacerdoti confessori. Intorno alle 20 ci sarà la meditazione del Papa; ampia la gamma di letture bibliche e di preghiere per la pace scritte dai predecessori di Bergoglio, tra cui una di papa Giovanni e una di Pio XII affidata ai bambini, e che sarà letta da una bimba.sabato, 07 settembre 2013