17/05/2012

Giustizia, Grasso: "Come si può dialogare con chi ti prende a schiaffi?"

Il procuratore Antimafia in un dibattito a Palermo durante l'anniversario della strage di Capaci. Alfano: "Questo governo ha fatto leggi contro la mafia: obiettivo ora è arresto di Messina Denaro".

Giustizia, Grasso: "Come si può dialogare con chi ti prende a schiaffi?"

Pietro Grasso

PALERMO - "Come è possibile dialogare con chi ti prende a schiaffi, con chi chiama i magistrati matti, cancro, golpisti?". Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, nell'aula bunker di Palermo in un faccia a faccia con il ministro della Giustizia Alfano. Così Grasso ha risposto al giornalista Minoli che gli chiedeva una battuta per smorzare la tensione tra magistrati e potere esecutivo. In un acceso botta e risposta fuori programma, Grasso ha contestato la definizione della "riforma della giustizia" data al pacchetto legislativo approvato dal governo: "Qui si parla di riforma del rapporto tra magistratura e politica e non di riforma della giustizia".

GRASSO: "MAGISTRATI VOGLIONO PROCESSO RAPIDO". "I magistrati - ha aggiunto il procuratore - chiedono solo un processo rapido e vogliono che le vittime vedano riconosciute le loro ragioni in un contesto come il nostro è difficile smorzare le tensioni". Il Guardasigilli ha risposto al procuratore citando un'intervista rilasciata da Giovanni Falcone in cui il magistrato ribadiva l'importanza della separazione delle carriere tra i magistrati. Citazione a cui Grasso ha obiettato: "La magistratura non può essere autonoma se le si toglie la direzione delle indagini". Per smorzare i toni il giornalista Minoli ha chiesto ai due partecipanti di citare una qualità l'uno dell'altro. Secondo Alfano "il procuratore è un uomo delle istituzioni che non fa sconto al governo". Grasso, ha invece dato atto al ministro di avere seguito l'input degli investigatori sull'importanza dei patrimoni mafiosi.

ALFANO: "OBIETTIVO ORA E CATTURA DI MESSINA DENARO". "Ora l'obiettivo è la cattura di Matteo Messina Denaro", ha detto, a Palermo, intervenendo alla commemorazione della strage di Capaci, il ministro della Giustizia. Il Guardasigilli ha ricordato i tanti arresti dei latitanti di mafia, ora al 41 bis. "Le loro foto - ha detto - sono negli uffici matricole delle carceri come le figurine degli album". Alfano ha poi aggiunto che "questo governo ha fatto le leggi contro la mafia senza che il giorno prima ci fossero state le stragi".

"I PENTITI VANNO MANEGGIATI CON CURA". "I pentiti sono importanti ma vanno maneggiati con cura. Bisogna stare attenti. Le loro dichiarazioni spesso sono fondamentali perchè ci permettono di vedere la mafia da dentro, ma ci vuole sempre attenzione". Lo ha detto Alfano nell'aula bunker del carcere Ucciardone. D'accordo anche il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso. "Ci sono dei casi molti importanti negli ultimi tempi - ha spiegato - in cui il pentimento è prima di tutto morale. Però è vero che serve sempre cautela".

"IN PROSSIMO CDM NUOVO CODICE ANTIMAFIA". "Al prossimo Consiglio dei ministri porterò il nuovo codice antimafia. Una sistematica raccolta normativa delle leggi antimafia finora disperse in diversi testi", ha annunciato Alfano. "Il codice - ha aggiunto - sarà incentrato su tre cardini: il 41 bis per i mafiosi, la cattura dei latitanti e l'aggressione ai patrimoni dei clan". Alfano ha reso noto che finora alle mafie sono stati sequestrati beni per circa 20 miliardi.    

lunedì, 23 maggio 2011