08/12/2021

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Israele, Netanyahu vince ma non sfonda

Consensi in calo per il premier Netanyahu: secondo gli exit poll ha ottenuto la maggioranza relativa, ma dovrà guidare un governo di coalizione. Successo per i centristi di Yair Lapid.

Israele, Netanyahu vince ma non sfonda

Benjamin Netanyahu

TEL AVIV - Il blocco di destra conquista 62 seggi alla Knesset (il Parlamento), mentre i partiti di centro-sinistra ne ottengono 58, secondo i primi exit poll delle elezioni in Israele. Il blocco delle destre disporrebbe nel complesso di una maggioranza risicata (61-62 seggi sui 120), inferiore, a sorpresa, a quella delle elezioni del 2009. Dietro la lista del premier Netanyahu e dell'ex ministro degli Esteri Avigdor Lieberman (Likud-Beitenu) e quella del centrista Yair Lapid, vera sorpresa del voto odierno, figurano i laburisti di Shelly Yachimovich, in leggera ripresa, e il Focolare ebraico di Naftali Bennet, ultradestra nazional-religiosa legata al movimento dei coloni.

NETANYAHU: "ORA GOVERNO DI COALIZIONE". "Secondo gli exit poll è chiaro che gli israeliani hanno deciso che vogliono che continui a fare il primo ministro e che io formi un governo il più ampio possibile", ha scritto Netanyahu su Facebook. "I risultati che si delineano rappresentano una grande occasione per realizzare molti cambiamenti a favore di tutti i cittadini. Ci aspettano molte sfide. Inizierò già stasera gli sforzi per comporre un governo il più largo possibile. Voglio ringraziare i milioni di cittadini israeliani che oggi hanno esercitato il loro diritto democratico di voto", ha aggiunto.

"MIA PRIORITA' E' IMPEDIRE ATOMICA IRAN". Dopo aver rivendicato una vittoria seppur di misura, Netanyahu ha confermato che la principale priorità del suo prossimo governo sarà impedire all'Iran di ottenere la bomba atomica. "Il governo che formeremo si baserà su tre principi: prima di tutto la forza militare per rispondere alle sfide che dobiamo affrontare. E la prima sfida era e resta impedire all'Iran di dotarsi di ordigni atomici", ha dichiarato senza fare alcun riferimento alla ripresa dei negoziati di pace con i Palestinesi.

LAPID: "C'E' SPERANZA DI CAMBIAMENTO". "C'è un futuro, siamo qui per cambiare". Con questo slogan una folla di centinaia di persone ha accolto alla Casa dei Giornalisti di Tel Aviv la grande sorpresa del voto israeliano di oggi, il centrista Yair Lapid, il cui movimento si chiama appunto 'C'è un futuro' (Yesh Hatid). In uno sventolio di bandiere israeliane, ma anche di qualche vessillo arcobaleno del movimento per la pace, Lapid ha ringraziato i suoi elettori. "Siamo qui per cambiare", ha detto ripetendo lo slogan della platea, ma anche il celebre motto elettorale del 2008 di Barack Obama.

YACHIMOVICH: "RIBALTAMENTO ANCORA POSSIBILE".
 "Un ribaltamento è ancora possibile. E' in corso un dramma politico, dobbiamo attendere l'esito dello spoglio dei voti che sarà reso noto solo in mattinata": lo ha affermato la leader laburista Shelly Yachimovic. "C'è una buona probabilità che il governo di Benyamin Netanyahu sia giunto al termine".

PERCENTUALE VOTO 66.6%. E' stata del 66,6 per cento la percentuale definitiva di voto nelle legislative israeliane del 2013. Lo rende noto la commissione elettorale. Nelle elezioni precedenti (2009) era stata del 65,2 per cento. Nel 2006 avevano votato solo il 63,2 per cento degli aventi diritto.

mercoledì, 23 gennaio 2013