19/06/2013

Monti-Hollande: "Subito misure Ue. Non un minuto di disattenzione"

Così il premier sulla crisi in Italia e nell'Eurozona. Voto anticipato? "Scenario peggiore senza riforma della legge elettorale". Sulla spending review: "Non è una nuova manovra". Parte il tour "blinda-euro": oggi vertice con Hollande a Parigi. Domani in Finlandia e giovedì in Spagna con Rajoy.

Monti-Hollande: "Subito misure Ue. Non un minuto di disattenzione"

Monti e Hollande

PARIGI - Italia e Francia riaffermano la loro volontà di impegnarsi e di fare "tutto il possibile" affinché "le decisioni del Consiglio europeo siano applicate" e la zona euro sia "difesa, preservata, consolidata". Lo ha affermato il presidente francese Francois Hollande, dopo un incontro all'Eliseo con il presidente del Consiglio Mario Monti.

MONTI RASSICURA L'EUROPA. "Prima di partire per la missione in Francia, Finlandia e Spagna a promuovere la "nuova Italia" il presidente del Consiglio Mario Monti ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io per rassicurare l'Europa sull'imminente fine della crisi.  "E' un tunnel, ma la fine sta cominciando a illuminarsi, e noi e il resto d'Europa ci stiamo avvicinando alla fine del tunnel". Monti ha ricordato che "sono molto importanti, a tal proposito, le decisioni prese nel Consiglio europeo del 28 e 29 giugno". Ci sono voluti un giorno e una notte, ricorda, ma quelle decisioni si sono rivelate "proficue e adesso ne stiamo vedendo le conseguenze in termini di maggiori disponibilità sia delle istituzioni europee sia dei singoli governi, compresi quello tedesco e quelli del Nord, credo, a fare tutti la loro parte oltre che ciascuno i compiti a casa".

"SPENDING REVIEW NON E' NUOVA MANOVRA". Monti, in un passaggio, ha sottolineato che la "spending review" ha un grande significato, non è una manovra e non sono tagli lineari fatti in modo cieco''. ''Il governo ha fatto un'analisi di dettaglio - ha spiegato - compiuta dal commissario straordinario Enrico Bondi e sono state evidenziate grandi differenze nei costi sostenuti dalle singole amministrazioni pubbliche per l'acquisto degli stessi prodotti e si sono potuti identificare gli eccessi di spesa non giustificati''.

LEGGE ELETTORALE. Monti è intervenuto anche sulla riforma della legge elettorale che anima il dibattito tra i partiti e sull'ipotesi di voto anticipato. Secondo il premier c'è una relazione tra le eventuali elezioni anticipate e lo spread. Secondo Monti "lo scenario peggiore sarebbe quello di elezioni che si tengono alla scadenza naturale, quindi non anticipate, ma arrivandoci senza una riforma della legge elettorale e in un clima di disordinata rissa tra i partiti". Il premier ha invitato dunque le forze politiche a raccogliere l'invito arrivato ieri da Napolitano a trovare presto un'intesa. Senza impegni da parte delle forze politiche in vista delle elezioni, ha spiegato,  ''i mercati sarebbero legittimati a nutrire scetticismo su quel che succederà dopo questo governo. I partiti sono chiamati a dimostrare di saper fare i compiti in casa propria''.

"SCENDO IN CAMPO?SEMPRE SORDO A QUESTA DOMANDA" Sulla possibilità di una sua possibile candidatura alle prossime elezioni Monti ha scherzato: ''Sto diminuendo coscientemente la mia sensibilità uditiva a questa domanda''.

GERMANIA, "PUNTO DI RIFERIMENTO". Tornando a parlare della crisi Monti ha detto:  "Vorremo dare un senso di solido e forte lavoro insieme contemporaneamente con la Germania, punto di riferimento essenziale. Credo che la chiave di volta sia quella di spingere tutti all'attuazione senza ritardi e ritorni indietro sulle decisioni prese a Bruxelles a fine giugno".

"FINLANDIA DEVE SUPERARE PREGIUDIZI".  Sulla visita in Finlandia di domani Monti ha annunciato: "Al presidente finlandese dirò che è molto importante fare uno sforzo per superare i pregiudizi. Desidero che i finlandesi, che hanno fatto grandi progressi negli ultimi anni, si rendano conto di ciò che l'Italia ha fatto in questi mesi".

ATTUARE PRESTO DECISIONI DEL VERTICE UE. "La chiave di volta" per mettere in sicurezza l'euro, ha sottolineato Monti, è "quella di spingere tutti all'attuazione senza ritardi e senza ritorni indietro delle decisioni prese a fine giugno a Bruxelles".martedì, 31 luglio 2012