25/05/2013

Quarant'anni di carcere
agli aguzzini di Srebrenica

Quattro soldati sono stati condannati per aver partecipato al massacro nel 1995: erano accusati di crimini contro l'umanità ma non per genocidio, perché per il tribunale "mancava l'intento".

Quarant&#39;anni di carcere <br> agli aguzzini di Srebrenica

Il massacro di Srebrenica

SARAJEVO - Tra un omicidio e l'altro, a Srebrenica, "avevano perfino fatto una pausa pranzo e bevuto birra nel prato pieno di cadaveri, mentre altri prigionieri guardavano, seduti nei bus, ad aspettare il proprio turno". Era il 1995 e chi, anni fa, ostentava indifferenza verso il peggior crimine commesso in Europa dalla seconda guerra mondiale, oggi è stato condannato a quarant'anni di carcere.

LA CONDANNA. Quattro soldati dovranno così scontare fino alla vecchiaia la condanna per crimini contro l'umanità. Gli ex miliziani serbo-bosniaci sono Franc Kos (l'unico sloveno tra i quattro), Zoran Goronja (40 anni di carcere a entrambi), Stanko Kojic (43 anni) Vlastimir Golijan (19 anni): l'unità alla quale appartenevano eliminò in massa circa ottocento persone nella fabbrica di Branjevo, durante una carneficina che durò sei ore di fila. I quattro sono stati condannati per accuse di crimini contro l'umanità, ma non per genocidio perché secondo il tribunale non ci sono prove che gli uomini avessero "un intento genocida".

IL MASSACRO DI SREBRENICA. Assediata per tre anni, proclamata nel 1993 'area protetta dell'Onu', Srebrenica fu conquistata da Mladic l'11 luglio del 1995 e 20-25 mila persone cercarono rifugio a Potocari, nella base dei caschi blu olandesi, mentre 10-15 mila uomini di tutte le età si incamminarono attraverso i boschi in direzione di Tuzla, sotto il controllo delle forze governative. Ma pochi si salvarono, molti vennero uccisi o fatti prigionieri, così come gli uomini a Potocari che i soldati di Mladic divisero dalle donne bambini e anziani, che invece vennero deportati. Si stima che nel pomeriggio del 13 luglio ci furono oltre sei mila  prigionieri musulmani. Le prime esecuzioni di massa cominciarono nel pomeriggio del 13 con la fucilazione di 150 musulmani a Cerska, e si conclusero il 16 luglio, quando presero il via gli scavi delle fosse comuni.
  

venerdì, 15 giugno 2012