16/09/2014

Sistema elettorale. Le differenze tra "Porcellum" e "Mattarellum"

Le differenze tra il sistema elettorale attuale (il "porcellum", che il referendum vorrebbe abrogare) e il precedente (la legge Mattarella).

Sistema elettorale. Le differenze tra "Porcellum" e "Mattarellum"

elezioni

MATTARELLUM. Oltre un milione e 200mila le firme raccolte dai referendari per chiedere il ritorno al cosiddetto "Mattarellum", il sistema elettorale misto con cui si è votato da 1993 al 2001. La legge, messa a punto da Sergio Mattarella, prevede l'assegnazione dei seggi per il 75% mediante l'elezione di candidati in collegi uninominali secondo un meccanismo maggioritario a turno unico. Viene eletto parlamentare il candidato che ha riportato la maggioranza relativa dei suffragi nel collegio. Il restante 25% dei seggi viene assegnato con metodo proporzionale, ma con meccanismi diversi tra le due Camere. A Montecitorio accedono alla suddivisione dei seggi le liste che hanno raggiunto la soglia di sbarramento del 4%. 

PORCELLUM.
Il "Porcellum" è stato definito legge "porcata" dal suo stesso ideatore, l'ex ministro Roberto Calderoli. Introdotto nel 2005, è un sistema proporzionale a liste bloccate, con l'elettore che non sceglie direttamente i candidati. L'elezione dei parlamentari dipende quindi dalle scelte e dalle graduatorie stabilite dai partiti. Per ottenere i seggi alla Camera ogni coalizione deve ottenere almeno il 10% dei voti nazionali; per le liste non collegate, la soglia minima è del 4%. Alla coalizione di liste (o alla lista non coalizzata) più votata, qualora non abbia già conseguito almeno 340 seggi, è attribuito un premio di maggioranza tale da farle raggiungere il numero di seggi in questione.

Anche al Senato è previsto un premio di maggioranza volto ad assicurare almeno il 55% dei seggi regionali alla coalizione (o alla lista) che abbia ottenuto più voti. Al Senato però il meccanismo opera su base regionale, con la conseguenza che può determinarsi una maggioranza diversa da quella formatasi alla Camera. A Palazzo Madama le soglie di sbarramento (da superare a livello regionale) sono pari al 20% per le coalizioni, 3% per le liste coalizzate, 8% per le liste non coalizzate e per le liste che si sono presentate in coalizioni che non abbiano conseguito il 20%.

mercoledì, 11 gennaio 2012