12/11/2019

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Francia, italiano morto, Frattini: "Lavoriamo per autopsia in Italia"

Daniele Franceschi, carpentiere viareggino di 36 anni, è morto qualche giorno fa in carcere a Grasse. Dopo aver visto la salma del figlio la madre accusa: "Ci sono segni di violenza: ha un viso grosso così".

Francia, italiano morto, Frattini: "Lavoriamo per autopsia in Italia"

Daniele Franceschi

FIRENZE – Le autorità italiane stanno lavorando per una possibile seconda autopsia in Italia di Daniele Franceschi, l'italiano morto in carcere in Francia. "Stiamo cercando di ottenere che al rimpatrio della salma sia possibile mantenere il corpo integro in modo da poter eventualmente realizzare una seconda perizia in Italia", ha detto ai giornalisti il ministro degli Esteri Franco Frattini. "Crediamo sia giusto cercare la verita'". Inoltre, giovedì alle 14 il ministro incontrerà alla Farnesina la mamma di Daniele Franceschi, assieme al sindaco di Viareggio, Luca Lunardini: lo riferiscono fonti del ministero.

LA MADRE. “Ha il naso gonfio e una macchia rossa grossa così”. Lo ha ripetuto più volte la mamma di Daniele Franceschi, il carpentiere viareggino di 36 anni morto qualche giorno fa in carcere  a Grasse, in Francia. Alla donna e ai familiari è stato concesso, in via del tutto eccezionale, di vedere la salma di Daniele, prima dell’autopsia effettuata oggi. I risultati degli esami sul corpo dell’uomo verranno diffusi tra qualche giorno. Franceschi è morto in carcere a Grasse dopo cinque mesi di detenzione per uso di una carta di credito falsa. Per le autorità francesi, Franceschi è deceduto “per arresto cardiaco”, mentre secondo la madre, Cira Antignano, il figlio sarebbe stato picchiato in carcere.

NESSUN MEDICO ITALIANO PER L’AUTOPSIA. I familiari di Franceschi hanno anche contestato il fatto che non sia stato ammesso all’autopsia alcun medico legale di parte italiana. Ieri sera, dopo un lungo tira e molla, la famiglia sembrava avere ottenuto la presenza di un medico italiano all'autopsia, grazie all'interessamento diretto della Farnesina e del console italiano a Nizza. Oggi, però, gli esami sono stati affidati a due medici francesi. La Procura di Grasse assicura che non risultano lesioni sul corpo dell’uomo, ma per i familiari restano i dubbi sulla mancata assistenza medica, perché Daniele lamentava da tempo di stare male. L’uomo aveva scritto alla madre di aver avuto spesso febbre molto alta e di avere subito soprusi e maltrattamenti.

martedì, 31 agosto 2010