24/10/2014

Al generale Serra il comando dell'Unifil

In Libano gli italiani tornano al comando del contingente Unifil. Domenica il passaggio di consegne

Al generale Serra 
il comando dell'Unifil

Il generale Paolo Serra

BEIRUT - L'Italia è di nuovo al comando dell'Unifil II, la missione internazionale dei caschi blu in Libano rafforzata dall'Onu all'indomani dalla guerra con Israele nel 2006. Con una cerimonia al quartier generale della missione a Naqura nel sud del Libano, il generale Paolo Serra ha preso le consegne dal suo predecessore spagnolo.

LA FIDUCIA DELL'ONU NELL'ITALIA. Serra ha assicurato che seguirà "il metodo Graziano", quello del generale che dal 2007 al 2010 ha guidato l'Unifil, lasciando apprezzamenti da più parti. Il Libano di oggi è però pieno di insidie: la crisi siriana in corso, gli effetti della primavera araba ancora tutti da decifrare, le tensioni con l'Iran e le paventate reazioni di Israele che suscitano inevitabili timori. Eppure le Nazioni Unite hanno ancora fiducia nell'Italia, apprezzamento confermato dall'incarico del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon per il cambio della guardia. Un impegno ''che non possiamo che confermare'', ha sottolineato il ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, presente alla cerimonia del passaggio di consegne insieme con il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, il capo di stato maggiore Biagio Abrate e l'Ambasciatore d'Italia in Libano Giuseppe Morabito.

IL DISCORSO DI SERRA. ''Cambia il comandante ma il mandato resta lo stesso'', ha detto il generale Serra, che ha ribadito di voler continuare in quello che è stato forse il tratto più distintivo del precedente mandato italiano: ''Dare ascolto alle controparti presenti sul territorio e alle popolazioni locali''. Un esempio è il meeting tripartito, avviato sotto il comando Graziano, che per la prima volta ha visto seduti allo stesso tavolo le forze armate libanesi, quelle israeliane e i militari dell'Unifil. Un incontro che adesso ha cadenza mensile presso il crossing point di Naqura, unico punto di attraversamento e di incontro tra il Libano e Israele. Uno strumento molto importante che vede la possibilità di trovare un accordo ''a livello militare, preludio dell'avvio di una soluzione di tipo politico'', ha ricordato.

sabato, 28 gennaio 2012