17/05/2012

Parla Asma Assad: "Sono a fianco di mio marito"

Ad Homs 100 vittime nei bombardamenti governativi. Il dipartimento di Stato Usa via twitter invita ai cittadini americani a lasciare il Paese. Obama: "No a intervento militare". Terzi: "Paesi Ue valutano l'espulsione degli ambasciatori siriani".

Parla Asma Assad: "Sono a fianco di mio marito"

Proteste in Siria

HOMS - Asma al-Assad, la moglie del presidente siriano, Bashar, ha parlato per la prima volta delle rivolte che, da 11 mesi, stanno insanguinando il suo Paese; e lo ha fatto, con una mail inviata al Times, per appoggiare il marito. "Il presidente è il presidente della Siria, non di una fazione dei siriani, e la 'first lady' lo appoggia in questo sua ruolo", ha scritto Asma, che è nata in Gran Bretagna. L'e-mail, inviata tramite un intermediario dal suo ufficio, è il suo primo contatto con la stampa internazionale dal momento in cui sono iniziate le rivolte contro l'uomo forte di Damasco.

LUNEDI' DI SANGUE. Intanto continuano i bombardamenti dell'esercito siriano sulla città ribelle di Homs dove nella giornata di ieri sono stati uccisi almeno 95 civili, secondo quanto affermano testimoni residenti e attivisti dell'opposizione. Per oggi è atteso il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, per cercare la mediazione con le autorità di Damasco. E dopo l’escalation di violenze, il dipartimento di Stato americano invita i cittadini americani a lasciare il Paese.

martedì, 07 febbraio 2012