19/09/2017

Bolle per i diritti dell'infanzia

Tanti applausi per Roberto Bolle adn Friends all'Auditorium Conciliazione di Roma. Il grande ballerino in scena per un'edizione speciale del suo spettacolo in collaborazione con l'Autorità garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Bolle per i diritti dell'infanzia

bolle

ROMA - Una serata di grande danza, con artisti provenienti da compagnie di tutto il mondo, che hanno aderito con entusiasmo a un progetto nel quale credo moltissimo». Roberto Bolle, étoile della Scala e dell'American Ballet Theatre - ospite ieri sera dell'Auditorium Conciliazione con un'edizione speciale del suo "Roberto Bolle and Friends" a sostegno della "Giornata italiana per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza" - parla a raffica, nonostante la tendenziale timidezza, dell'iniziativa promossa dall'Autorità Garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nella quale si è fatto volentieri coinvolgere. Istituzione giovane (esiste da due anni), l'Autorità Garante dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, presieduta da Vincenzo Spadafora, ha lanciato il 28 agosto scorso, cinquantesimo anniversario della morte di Martin Luther King, la campagna I Have Dreams, per promuovere in tutta Italia progetti a sostegno dei sogni dei più giovani. «Sogni che sono oggi anche molto semplici - dice Spadafora - e coincidono spesso con i più semplici diritti». «Sogni di giovani, futuri cittadini», sottolinea il Ministro per l'integrazione Cécilie Kyenge, che ha sostenuto fin da principi, con convinzione l'iniziativa. «Io ho avuto un'infanzia privilegiata, il mio sogno l'ho realizzato - dice ancora Bolle - Ho sentito come un dovere, a un certo punto, quello di restituire qualcosa. Per l'Unicef sono stato in Sudan, nella Repubblica Centrafricana dove le esigenze dei bambini sono drammatiche. Esperienze cruciali per me. Ma ho sempre pensato che anche in Italia esistessero situazioni meritevoli di attenzione speciale. Perciò quando Vincenzo Spadafora mi ha chiesto un'impegno per questo progetto non ho avuto dubbi. E sono felice che i fondi da noi raccolti vadano a finanziare la biblioteca per bambini e adolescenti di Lampedusa e l'Ospedale Santobono di Napoli».domenica, 24 novembre 2013