02/06/2020

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Gli italiani leggono poco, ma c'è il boom dei fumetti

È quanto emerge dal rapporto Istat su "La produzione e la lettura di libri in Italia". Dallo studio emerge che le donne leggono di più. Rispetto al 2010 i lettori di libri diminuiscono, passando dal 46,8% al 45,3% della popolazione.

Gli italiani leggono poco, ma c'è il boom dei fumetti

Rapporto Istat

Roma - Nel 2011 poco meno di 26 milioni di italiani dichiarano di aver letto almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista, per motivi non strettamente scolastici o professionali. Rispetto al 2010 i lettori di libri diminuiscono, passando dal 46,8% al 45,3% della popolazione. Lo rende noto l’Istat nel rapporto 2010 su “La produzione e la lettura di libri in Italia”. La quota più alta di lettori si riscontra tra i ragazzi e le ragazze con età compresa tra 11 e 17 anni (60,5%). Nello specifico, si legge di più al Nord e nel Centro del Paese, dove la percentuale di lettori è superiore al 48% della popolazione di 6 anni e più. La propensione alla lettura è minore nel Sud e nelle Isole, dove la quota di lettori scende sotto il 35%. Il fatto di vivere con genitori che leggono libri ha una forte influenza sui giovani lettori. Tra i ragazzi di 6-14 anni legge il 72% di chi ha madre e padre lettori e solo il 39,2% di quelli che hanno entrambi i genitori non lettori. Le donne confermano di essere lettrici più assidue degli uomini: leggono almeno un libro il 51,6% delle femmine rispetto al 38,5% dei maschi. Le differenze di genere sono massime tra i 15 ed i 44 anni e tendono a ridursi significativamente con l'avanzare dell’età, dopo i 60 anni.

GENERI PREFERITI. In particolare, gli oltre 12mila romanzi e racconti pubblicati nel 2010 costituiscono quasi il 20% dei titoli e ben il 28% delle copie stampate, con un aumento inferiore al punto percentuale rispetto al 2005. All’interno di questo composito insieme, tra il 2009 e il 2010, le pubblicazioni di poesia e quelle di teatro, da una parte e i libri di avventura e gialli, dall’altra, hanno ridotto considerevolmente, tanto i titoli (-7,9% e -19,2%), quanto le tirature (-10,4% e -33,9%). Per quanto riguarda i libri di divertimenti, giochi e sport, che rappresentato il 3% del totale, se si prendono come riferimento i dati del 2005, quest’ultima materia mostra una crescita molto consistente nei titoli (69,6%), nelle pagine (16,2%) e perfino nelle tirature (88%). Cresce il successo dei fumetti, specialmente nelle edizioni per adulti. Nel complesso dell’editoria italiana pur rappresentando solo lo 0,6% della produzione totale, i fumetti registrano, fra il 2005 e il 2010, un incremento del 21,6% per i titoli, del 16,3% per le pagine e del 55,4% per le tirature.

lunedì, 21 maggio 2012