14/08/2020

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Lampedusa, barca affonda, salvi 145 eritrei

Sono stati tutti tratti in salvo 145 eritrei, tra i quali molti bambini anche neonati, finiti in mare quando il loro barcone è affondato ieri sera al largo di Lampedusa.

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Lampedusa, barca affonda, salvi 145 eritrei

Immigrati a Lampedusa

AGRIGENTO - Sono stati tutti tratti in salvo 145 eritrei, tra i quali molti bambini anche neonati, finiti in mare quando il loro barcone è affondato ieri sera al largo di Lampedusa. L'operazione, che si è conclusa dopo la mezzanotte, è stata coordinata dalla Guardia costiera e vi ha partecipato anche la Guardia di finanza. Le motovedette hanno raggiunto i naufraghi a 30 miglia dall'isola, dove lo scafo su cui viaggiavano è colato a picco in condizioni di mare forza tre. Tra le persone salvate, anche una donna incinta.

BARCONE SI ARENA NEL RAGUSANO, 500 A BORDO. Un barcone, con a bordo circa 500 migranti, in prevalenza eritrei e somali, si è arenato la scorsa notte a una cinquantina di metri dalla costa di Marina di Modica, in provincia di Ragusa. Sette dei passeggeri sono riusciti a raggiungere la spiaggia e si sono diretti a Pozzallo, dove hanno chiesto aiuto per i loro compagni che non riuscivano a sbarcare. Sono intervenuti gommoni della Guardia costiera e un rimorchiatore per effettuare il trasbordo. L'operazione è stata complicata perché hanno potuto entrare in azione solo unità con poco pescaggio, visto il basso fondale, e non molto capienti.

IERI LE PROTESTE DEI LAMPEDUSANI. Ieri è stata una giornata di protesta per i lampedusani. Hanno occupato il porto dell'isola, rivoltato tre cassonetti davanti al varco militare del porto, bloccando il transito. In strada sono stati gettati anche due grossi recipienti usati per contenere acqua, vasi e pietre. "Noi siamo il popolo di Lampedusa, lo sappiano i leghisti che ci costringono a vivere in questa situazione, rivogliamo indietro la nostra libertà, solo questo chiediamo", ha detto un manifestante.

LA COPPIA DI CONIUGI AGGREDITA. Le proteste sono peggiorate dopo che una coppia di coniugi è stata aggredita e derubata nella propria abitazione, a Lampedusa, da un gruppo di immigrati che ha fatto irruzione nell'appartamento ieri sera. Luigi Salina, 58 anni, è stato colpito con un pugno alla zigomo da uno dei cinque o sei extracomunitari che stavano rubando diversi oggetti in casa, da dove sono stati asportati preziosi e orologi. La coppia abita, col figlio Mirko, a Villa Ambra, una casa vacanza in contrada Croce, dove sono alloggiati anche operatori della Croce rossa, in servizio a Lampedusa per l'emergenza immigrazione, con quasi 6mila persone molte delle quali vagano senza meta di giorno e di notte.

martedì, 29 marzo 2011