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Prandelli: "Questa Italia fa innamorare: le do 7"
Il ct: "L'Inghilterra non molla mai. Balotelli per diventare un campione deve accettare le critiche, e anche la panchina". 'Pellegrinaggio' notturno di 21 km a un convento di frati.

Il ct e Balotelli a confronto
CRACOVIA - "Venti milioni di spettatori per la mia nazionale? Sono contento, vuole dire che questa nazionale fa innamorare le persone. Vuole dire che funziona". Lo ha detto Cesare Prandelli, all'indomani della qualificazione ai quarti di Euro 2012, commentando i dati Auditel di Italia-Irlanda.
"QUESTA ITALIA MERITA UN 7". "Do un bel voto a questa Italia. Merita un sette. Nella prima partita abbiamo giocato contro la squadra più forte. Nella seconda abbiamo prodotto molto gioco. Ieri abbiamo sofferto ma abbiamo retto, e dato un segnale importante. Sì, il mio voto per la prima fase è un sette".
"FRANCIA TEMIBILE, INGHILTERRA CRESCE". In attesa di conoscere l'avversaria dei quarti, che sarà l'Inghilterra, alla domanda dei media francesi Prandelli ha sottolineato: "La Francia è una squadra temibile: gioca un 4-3-3 molto interessante, con tre attaccanti moderni che non danno punti di riferimento. L'Inghilterra non molla mai, e ora ha trovato anche giocatori interessanti".
"BALOTELLI ACCETTI CRITICHE E PANCHINA". "Balotelli per diventare un campione deve passare per questi momenti: deve accettare le critiche e anche la panchina, e che la squadra gli chieda di più. Deve capire che nessuno vuole fargli male", ha aggiunto il ct azzurro. "Lui è fatto così, ma non è estraneo alla squadra".
"MARIO NON CE L'AVEVA CON ME". Questa le parole di Prandelli dopo il faccia a faccia con Balotelli durante l'allenamento. Ieri l'attaccante aveva sfogato la sua rabbia al gol del 2-0, e oggi il ct in conferenza stampa aveva detto: "Gli chiederò se ce l'aveva con me". Poi sul campo di Cracovia cinque minuti di confronto.
A PIEDI A CONVENTO FRATI. E BUFFON RILANCIA. Il 5 giugno, all'arrivo a Cracovia, il ct e il capo delegazione Demetrio Albertini avevano fatto una promessa ai frati camaldolesi di Cracovia: "Se passiamo il turno, veniamo a piedi a trovarvi". I frati vivono a 21 km da Wieliczka, dove c'è l'albergo della Nazionale. Appena tornati da Poznan, Prandelli, Albertini e lo staff tecnico si sono messi in cammino verso il convento: la partenza alle tre, per 21 chilometri a piedi, tre ore e mezza di cammino. Rientro in albergo alle 7.15, in auto. Il drappello dei 'pellegrini' è partito fra le battute dei calciatori, quasi increduli per la scena di questa camminata notturna. "Se vinciamo l'Europeo - ha detto capitan Buffon - mi faccio anche i 21 del ritorno".
CASSANO SUI GAY. "HO CAPITO DIFFERENZA TRA PAROLE". "Ora ho capito la differenza tra le parole: davvero, non volevo offendere nessuno, era in buona fede in un momento scherzoso". Lo ha ribadito Antonio Cassano in un'intervista tv parlando della sua gaffe su omosessualità e nazionale. "Ciascuno è libero di far quel che vuole - ha aggiunto il giocatore, che aveva usato il termine 'froci' specificando di augurarsi che non ve ne fossero in azzurro - La parola omofobia nella dichiarazione di scuse non l'ho scelta io, ma il concetto è esattamente quello".