17/05/2012
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Brasile. Dilma Rousseff primo presidente donna
Lo ha reso noto il presidente del supremo tribunale elettorale, Ricardo Lewandowski. Spoglio record: in un'ora, grazie al sistema elettronico, è stato scrutinato il 92% delle schede.

Dilma Roussef
BRASILIA - Con il 55% dei consensi Dilma Rousseff è la prima donna presidente del Brasile. Lo ha annunciato formalmente il presidente del Supremo Tribunal Elettorale, Ricardo Lewandoski. La pupilla di Lula, candidata del Partito dei lavoratori, ha sconfitto al ballottaggio il rivale social-democratico Josè Serra.
IL VOTO. Hanno votato 135 milioni di persone e il risultato è lampante: i brasiliani hanno detto ancora "sì" alla continuità della sinistra progressista rigorosa e senza scossoni incarnata da Lula. Secondo risultati ufficiali, la Rousseff ha avuto il 55,59% delle preferenze - 52 milioni di voti - a fronte del 44,41% di Josè Serra, che non può più superare la candidata del Partido dos trabalhadores (Partito dei lavoratori - PT). L'ingresso della Rousseff al 'Palazzo del Planalto', sede della presidenza, è una vittoria della stessa Dilma, ma forse soprattutto di Lula, che ormai tempo fa ha voluto, e imposto, al partito dei lavoratori proprio l'economista ed ex guerrigliera nata nel 1947 a Belo Horizonte.
SPOGLIO RECORD. Il sistema avveniristico delle urne elettroniche ha permesso che oggi il Brasile registrasse il record mondiale di velocità nello spoglio dei voti del ballottaggio delle presidenziali: un'ora e quattro minuti per arrivare col 92% dei voti scrutinati alla dichiarazione ufficiale della vittoria di Dilma Rousseff.
I SONDAGGI. Come avevano chiaramente indicato i numerosi sondaggi degli ultimi giorni, la Rousseff è cosi diventata il 40/o presidente del Brasile sulla scia dei successi economici e sociali ottenuti negli ultimi otto anni da Lula, l'ex sindacalista metalmeccanico che ha seguito passo passo la 'scalata' al potere di Dilma, prima all'interno del governo poi durante la lunga e defatigante campagna elettorale contro serra. anche grazie ai consigli del 'super-presidente', Dilma è così riuscita a superare la tempesta nella quale era finita al primo turno, lo scorso 3 ottobre, quando aveva vinto senza però superare la barriera del 50% dei voti più uno. Serra era uscito secondo e l'ecologista amazzonica marina silva terza e con alle spalle un mare di voti, che aveva fatto preoccupare sia dilma sia lula, il quale dice a sua volta addio alla presidenza dall'alto dell'83% di popolarita'. L'esito del voto di oggi ha d'altra parte messo in evidenza la delusione che tanti elettori hanno avuto nei confronti di serra, 68 anni, per la mancanza di un progetto alternativo a quello del pt di Lula-Dilma. nelle ultime settimane, il candidato socialdemocratico del psdb ed ex governatore di san paolo si era infatti barcamentato tra una sterile rampogna di scandali denunciati nell'entourage della Rousseff e il tentativo di profilarsi come l'uomo della continuità di Lula. Sarà quindi ancora un esponente del PT a guidare i paesi nei prossimi anni, sulla strada del tumultuoso sviluppo che il Brasile ha imboccato ormai anni fa, entrando nell'orbita delle nazioni pi- poderose del pianeta, con tassi di crescita 'cinesi' e con la scoperta di nuovi enormi giacimenti di petrolio.
CASO BATTISTI. L'elezione di Dilma Rousseff potrebbe essere una brutta notizia per Cesare Battisti. L'erede di Luiz Inacio Lula da Silva, presidente uscente, – a differenza del suo mentore - si è gia' espressa a favore dell'estradizione in Italia dell'ex terrorista rosso dei Pac (Proletari Armati per il Comunismo) condannato a 4 ergastoli. Lo aveva preannunciato la stessa Rousseff il 24 giugno in un'intervista a Radio Bainderantes e al quotidiano Metro Campinas. "Si dovrà applicare la decisione del Supremo Tribanle Federale", aveva dichiarato, riferendosi al via libera all'estradizione concesso dalla massima assise giudiziaria brasiliana. Via libera caduto nel limbo - finora - per la scelta di non scegliere di Lula. Quest'ultimo, in carica fino al 1 gennaio, potrebbe ancora decidere in zona Cesarini.
SARKOZY. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha inviato le proprie congratulazioni a Dilma Rousseff, vincitrice del ballottaggio. In un messaggio reso pubblico dall'Eliseo, quando lo spoglio delle schede non lasciava ormai più dubbi, Sarkozy osserva che l'elezione della signora Rousseff indica che il popolo brasiliano ha saputo apprezzare "il lavoro da lei svolto accanto al presidente (uscente) Lula per fare del Brasile un Paese moderno e più giusto".
domenica, 31 ottobre 2010Aggiornato:domenica, 31 ottobre 2010, 23:33