19/08/2017

Responsabilità giudici, Governo battuto per 7 voti

Governo e maggioranza battuti alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati. A scrutinio segreto è passato per sette voti un emendamento della Lega - al quale l'esecutivo aveva dato parere contrario - che introduce norme più dure per gli errori delle toghe.

Responsabilità giudici, Governo battuto per 7 voti

Camera

ROMA - Arriva la responsabilità civile dei magistrati. L'Aula della Camera approva a voto segreto, con 187 sì e 180 no, l'emendamento in tal senso della Lega alla legge Comunitaria. La Lega aveva chiesto il voto segreto sul suo emendamento, riferito all'articolo 26 della Comunitaria. I deputati di M5S si sono astenuti. Governo e commissione avevano espresso parere contrario.

 PASSA EMENDAMENTO DELLA LEGA - Sull'emendamento della Lega alla legge comunitaria che introduce la responsabilità civile dei magistrati il Governo è stato battuto per sette voti. Il testo è passato con 187 sì e 180 no. Il M5S, così come diversi deputati di Sel, si è astenuto sulla votazione il cui esito è stato salutato con un applauso dalla Lega.In base al testo approvato, proposto dal leghista Gianluca Pini, "chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue finzioni ovvero per diniego di giustizia può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale". Ettore Rosato del Pd, alla richiesta di convocazione del comitato dei Nove da parte di Fi, ha detto che "questo testo deve ancora passare al Senato dove verrà modificato".

NORMA ILLEGITTIMA - Presenta "evidenti profili di illegittimità costituzionale" la norma sulla responsabilità civile diretta dei giudici introdotta dalla Camera. Ed è "grave e contraddittorio che si indebolisca l'azione giudiziaria proprio mentre la magistratura è chiamata a un forte impegno contro la corruzione". Lo sottolinea l'Associazione nazionale magistrati.

mercoledì, 11 giugno 2014