23/09/2017

"Il precariato uccide", insegnanti ricordano collega suicida

Il mondo dei precari della scuola si mobilita, anche sul web, per ricordare Carmine Cerbera, 48 anni, docente senza cattedra di Casandrino (Napoli) che si è suicidato nella sua abitazione venerdì.

"Il precariato uccide", insegnanti ricordano collega suicida

Protesta dei precari

ROMA - Il mondo dei precari della scuola si mobilita, anche sul web, per ricordare Carmine Cerbera, 48 anni, docente senza cattedra di Casandrino (Napoli) che si è ucciso nella sua abitazione venerdì. L'uomo non ha lasciato messaggi d'addio, ma i precari non hanno dubbi: a spingerlo al gesto estremo è stata la mancanza di un lavoro stabile: un messaggio sulla "mancanza di futuro" lasciato su Facebook sarebbe la conferma.

LE ACCUSE. Sul social network Cerbera aveva infatti accusato il ministero dell'Istruzione di "distruggere il futuro" suo e di tanti altri come lui: "Se saremo fortunati, resteremo precari a vita". Di "suicidio di Stato" parlano siti e blog, in sintonia con la protesta svoltasi stamane all'esterno della sede del ministero, a Roma. Cerbera, sposato e con due figlie, docente di storia dell'arte, quest'anno non aveva ancora ricevuto incarichi. Si è tolto la vita con il coltellino che adoperava per tagliare le tele dei quadri che dipingeva.

LA MANIFESTAZIONE. "Il precariato uccide. Precari uniti". Questo lo striscione esposto davanti alla sede del Miur in viale Trastevere a Roma. Uno dei manifestanti del coordinamento precari scuola, Massimo Gargiulo riferisce: "Già prima dell'inizio del sit-in siamo una cinquantina, siamo qui da un lato per continuare la mobilitazione del coordinamento cittadino scuole Roma, dall'altro per ricordare il collega che si è suicidato a Napoli, per gridare che il precariato uccide e che di questo si devono assumere la responsabilità".

domenica, 04 novembre 2012