23/05/2013

Giornata mondiale per la lotta alla malaria

La malattia uccide ancora 2 milioni di persone l'anno, soprattutto bambini sotto i 5 anni e donne incinte.

Giornata mondiale per la lotta alla malaria

Giornata per la lotta alla malaria

ROMA - Debellare la malaria, malattia che ogni 30 secondi uccide un bambino e che causa la morte di più di 2 milioni di persone l'anno, soprattutto piccoli sotto i 5 anni e donne incinte. E' il messaggio lanciato dall'organizzazione umanitaria italiana Cesvi (Cooperazione e Sviluppo) per la Giornata mondiale contro la malaria, che si celebra il 25 aprile.

INFEZIONE TRASMESSA DALLE ZANZARE. L'infezione, ricorda il Cesvi, viene trasmessa con il semplice morso di una zanzara infettata da uno dei quattro parassiti malarici, il più aggressivo dei quali è il Plasmodium Falciparum, molto diffuso in Zimbabwe e in Myanmar. Insieme alla tubercolosi e all'Aida, l'infezione malarica è una delle maggiori sfide allo sviluppo dei Paesi poveri. Senza vaccino e con un parassita che diviene sempre più resistente ai farmaci, la prevenzione si dimostra oggi l'arma più efficace.

PRINCIPALE CAUSA DI MORTE IN MOLTI PAESI. Cesvi da tempo lavora per far fronte a questo killer silenzioso. Da più di 10 anni è presente in Myanmar, Paese dove la malaria è ancora la principale causa di morte. Il programma avviato da Cesvi raggiunge oltre 220mila persone in 1054 villaggi: l'obiettivo è quello di offrire a tutti l'accesso alla diagnosi e al trattamento della malaria, oltre che diffondere una maggiore conoscenza della malattia e delle modalità di prevenzione. Dal 2007 ad oggi l'ong italiana ha distribuito 150mila zanzariere impregnate di insetticida di lunga durata (dai 3 ai 5 anni) e altre 70mila verranno distribuite nel 2012.

MSF: IN CONGO CASI TRIPLICATI DAL 2009. Nella Repubblica Democratica del Congo i casi di malaria si sono triplicati dal 2009 e "urge una risposta d'emergenza per fermare la grave epidemia". A lanciare l'allarme è l'organizzazione medico-umanitaria internazionale Medici Senza Frontiere (MSF). "Il massiccio incremento dei casi di malaria in Congo sta travolgendo i sistemi di cura e prevenzione esistenti". In sei province (metà del vasto Paese), "il numero di persone curate nei progetti di MSF è cresciuto del 250% dal 2009". Di fronte a questa crisi su vasta scala, MSF ha annunciato di "non essere in grado di rispondere da sola all'emergenza".

"COMBATTERE QUESTO FLAGELLO". Nel 2009, MSF ha curato più di 45mila persone con la malaria. Nel 2011, sono stati trattati più di 158mila casi. Finora, nel 2012, più di 85mila. Dall'organizzazione arriva l'esortazione al governo congolese e alle altre organizzazioni sanitarie a "prendere misure rapide e sostenibili di prevenzione e trattamento per combattere questo flagello". La malaria è infatti la principale causa di morte nella Repubblica Democratica del Congo e uccide circa 300mila bambini sotto i 5 anni ogni anno. In occasione della Giornata mondiale, Msf inaugura a Roma la mostra fotografica 'Malaria portrait'.

AMREF: "SERVE PIU' IMPEGNO". C'è un bisogno urgente di incrementare gli sforzi perché la malaria tuttora uccide un bambino ogni minuto. Lo sottolinea l'organizzazione umanitaria Amref (African Medical and Research Foundation), chiedendo a governi, donatori, settore privato e partner di rafforzare e rinnovare l'impegno a investire nel controllo della malaria, costruire forti partnership per sostenere i risultati raggiunti, potenziare gli interventi in zone ad alto rischio, rafforzare i sistemi sanitari e di comunità e raggiungere gli obiettivi strategici per eliminare la malaria in Africa.

"CICLO DI MALATTIA E POVERTA' ". Le persone che vivono in contesti ad alto rischio di contagio, specialmente le comunità svantaggiate e coloro che abitano in aree rurali, incontrano molte difficoltà nell'accesso agli strumenti e ai servizi di prevenzione e trattamento. E il pesante fardello economico e sociale che la malaria infligge alle famiglie e alla società - riferisce Amref - costringe le comunità in un ciclo di malattia e povertà che è difficile spezzare. La riduzione degli impegni del Fondo Globale, uno dei principali donatori internazionali per la lotta alla malaria, è una grave minaccia per il raggiungimento di un controllo universale della malattia. I fondi dei governi in Africa generalmente ammontano a meno di un dollaro per ogni persona a rischio, percentuale molto piccola rispetto al finanziamento totale richiesto nei Paesi a più alta endemia.

"STAND UP FOR AFRICAN MOTHERS". Mentre il mondo si appresta celebra la Giornata Mondiale della Malaria 2012, Amref dedica una speciale attenzione alla salute femminile nei Paesi nei quali la malaria è endemica, soprattutto nell'Africa sub-sahariana, dove le madri continuano a morire nel dare la vita. Molte di queste morti sono legate a cause prevenibili come malaria, anemia, emorragie e aborti. In alcune zone la malaria contribuisce al 30% della mortalità materna. Da qui il lancio della campagna Stand Up for African Mothers, iniziativa internazionale che mira a formare 15mila ostetriche entro il 2015 per contribuire alla riduzione delle morti materne in Africa del 25%.

mercoledì, 25 aprile 2012