Fitch: Pil Italia -1,9% in 2012, zero in 2013
L’agenzia di rating prevede quest’anno una contrazione del prodotto interno lordo italiano, e per l’anno prossimo una crescita zero.

Fitch
BANCHE ITALIANE. L'agenzia internazionale ha operato il downgrade del rating di sette banche italiane di medie dimensioni. Si tratta di Banca Popolare di Sondrio, Banco di Desio e della Brianza, Bpm, Carige, Banca Popolare Vicenza, Credito Valtellinese e Veneto Banca. In dettaglio il rating sulle emissioni a lungo termine della Popolare di Sondrio e del Banco di Desio e della Brianza passa da 'A-' a 'BBB+'. Per la Bpm da 'BBB' a 'BBB-'. Per Carige, Popolare di Vicenza, Credito Valtellinese e Veneto Banca da 'BBB' a 'BB+'. Al contempo Fitch ha confermato il rating di Bper e Credem, per entrambi a 'BBB'. Per tutti gli istituti considerati sono negativi gli outlook sulle emissioni. Il declassamento riflette - ha spiegato l'agenzia - il peggioramento delle condizioni dei mercati e il perdurare di alti rischi sui margini di profitto.
USA. Ci sono ''rischi significativi'' per il rating AAA degli Usa se non erra affrontato il fiscal cliff, ovvero l'aumento delle tasse e la stretta della spesa a partire da fine anno. Senza un piano entro la prima metà del 2013 ci sono significativi rischi. Lo ha detto il direttore dei rating sovrani di Fitch David Riley. La ''cosa piu' importante per noi e' l'unita' di Washington'', e' ''piu' importante'' questo che una vittoria alle elezioni del presidente americano Barack Obama o del candidato Mitt Romney. Una Washington unita puo' risolvere il fiscal cliff, con il quale gli Stati Uniti rischiano di scivolare in ''recessione'', afferma Riley. Riley precisa che ci sono due punti di forza che sostengono il rating 'AAA' degli Stati Uniti e che l'altra nota positiva e'il mercato immobiliare che mostra segnali di ripresa. Gli Stati Uniti ''devono affrontare il problema delle tasse e della spesa'' mette in evidenza Riley riferendosi al 'fiscal cliff': ''devono assumere alcune decisioni al riguardo. C'e' bisogno di un piano per gestire il debito''. ''Se non ci sara' un piano per la prima meta' del 2013 ritengo ci siano significative minacce per il rating americano''.martedì, 28 agosto 2012