23/09/2019

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Processo Mediaset, Berlusconi in Aula. Tribunale blindato

Udienza istruttoria e tre testimonianze per il processo su presunti fondi neri usati per la compravendita di diritti tv. Il capo del governo è imputato di frode fiscale. Insieme a lui a giudizio altre 10 persone, tra cui il presidente di Mediaset Confalonieri.

Processo Mediaset, Berlusconi in Aula. Tribunale blindato

Il Tribunale di Milano

MILANO - E' arrivato intorno alle 10 in Aula, Silvio Berlusconi, per l'udienza del processo Mediaset. E prima di entrare ha colto l'occasione per ribadire che le accuse contro di lui sono "risibili e demenziali", che "c'è una magistratura che lavora contro il Paese", che "in un Paese civile le intercettazioni non possono essere portate a processo perché manipolabili", che sul 'caso Ruby' "non esiste alcuna concussione" e che l'ipotesi di una condanna a suo carico nel processo Mediaset è esclusa.

GLI IMPUTATI. Berlusconi è imputato di frode fiscale per presunti fondi neri usati per la compravendita dei diritti tv nell'interesse della società. Assieme a lui, a giudizio altre dieci persone tra cui il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, e il produttore americano Frank Agrama.

L'UDIENZA E LA REVOCA DI CONTUMACIA. E proprio tre testimoni chiamati dalla difesa di Agrama sono il centro dell'udienza di oggi, di tipo istruttorio, che si tiene davanti alla Prima corte d'Assise d'appello, che ha revocato la contumacia per l'imputato. La prima testimone sentita è stata Paola Massia, ex collaboratrice di Agrama.

SICUREZZA. Controlli capillari, cani "antiesplosivo" e molti carabinieri e agenti di polizia nel Palazzo di Giustizia di Milano per garantire la massima sicurezza.

LA MANIFESTAZIONE. Davanti al Tribunale i sostenitori del presidente del Consiglio hanno organizzato una vera e propria manifestazione, con palloncini, molti striscioni e un palco mobile. Slogan anche contro il procuratore aggiunto, Ilda Boccassini, definita dai pro-Berlusconi "guardona". "Abbiamo inviato migliaia di inviti e speriamo nella risposta della gente", ha dichiarato Giovanni Esposito, organizzatore del gazebo che da due mesi campeggia in Corso di Porta Vittoria, davanti all'entrata principale del Tribunale.

LA CONTESTAZIONE. Davanti al Palazzo anche un gruppo di contestatori di Berlusconi, capitanati dal blogger Piero Ricca, che ha esposto uno striscione con la scritta "Tutti i cittaidni sono uguali davanti alla legge, basta leggi ad personam".

lunedì, 11 aprile 2011 Aggiornato: lunedì, 11 aprile 2011, 09:59