08/12/2021

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Garanzia biennale, Apple rischia la multa e lo stop per un mese

L'Authority ha avviato un procedimento per inottemperanza contro la multinazionale di Cupertino, che ha continuato a disattendere, nonostante le due multe, il rispetto delle norme sulla garanzia biennale prevista dal Codice del consumo.

Garanzia biennale, Apple rischia la multa e lo stop per un mese

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ROMA - L'Antitrust riaccende il faro su Apple. Il colosso di Cupertino dovrà assicurare a chi compra uno dei suoi prodotti il rispetto della garanzia legale biennale, insieme a informazioni chiare sui servizi di assistenza, come previsto dal Codice italiano del consumo e dalla direttiva Ue, della garanzia legale biennale a carico del venditore.

IL PROCEDIMENTO DELL'AUTHORITY. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato torna così alla carica con un procedimento per inottemperanza notificato alle due società operanti in Italia. Ora o il gigante fondato da Steve Jobs si adegua o rischia ulteriori sanzioni fino a 300 mila euro (dopo i 900 mila euro già inflitti a fine dell'anno scorso) e, quale conseguenza successiva, lo stop delle vendite in Italia fino ad un mese. Il gigante rischia dunque, se dovesse continuare a non adeguarsi, sanzioni fino a 150 mila euro per ciascuna pratica, per un totale quindi fino a 300 mila euro e, quale passaggio successivo, la sospensione delle vendite in Italia fino a un mese

LE MULTE NEL 2011. A dicembre del 2011, l'Autorità aveva già sanzionato la società della 'mela' per complessivi 900 mila euro per due pratiche commerciali scorrette. Contestando a tre società del gruppo (Apple Sales International, Apple Italia e Apple Retail Italia), al termine dell'istruttoria, la non ''piena applicazione'' ai consumatori della garanzia legale biennale a carico del venditore e informazioni ''poco chiare'' sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti ai consumatori. Decisione poi confermata, a maggio scorso, dal Tar del Lazio. 

LE PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE. Nei due precedenti procedimenti, l'Antitrust contestava ad Apple in primo luogo che presso i punti vendita e sui suoi siti internet, sia al momento dell'acquisto che al momento della richiesta di assistenza, i consumatori non erano informati in modo adeguato sui diritti di assistenza gratuita biennale. In secondo luogo, rilevava che le informazioni date erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la 'copertura' del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dallo stesso Codice del consumo.

sabato, 30 giugno 2012