02/12/2020

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Volto della Sindone "invita a non perdere speranza"

Inviato un video messaggio ai fedeli in occasione dell'ostensione straordinaria in televisione, trasmessa dalla cattedrale di Torino. Alla celebrazione hanno partecipato circa 300 persone, tra malati, disabili e persone in difficoltà accompagnati da volontari.

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TORINO - Per la seconda volta dal 1973, la Sindone è stata mostrata in televisione, durante una cerimonia dalla cattedrale di Torino. Per l'occasione, Papa Francesco ha inviato in mondovisione un messaggio, ricordandone l'importanza per i fedeli: "Questo volto sfigurato - dice Francesco - assomiglia a tanti volti di uomini e donne feriti da una vita non rispettosa della loro dignità, da guerre e violenze che colpiscono i più deboli. Eppure il volto della Sindone comunica una grande pace; questo corpo torturato esprime una sovrana maestà". 

LA SINDONE COME "ICONA". Nel suo primo intervento sul tema, il nuovo Pontefice usa la parola "icona", che può comprendere sia opere realizzate dall'uomo, che miracolosamente da Dio (le icone acherotipe) come accaduto per la Madonna di Guadalupe, e il verbo "impressa" che riecheggia la teoria per la quale è stata l'energia della Risurrezione a imprimere l'immagine (inspiegabilmente analoga a quella di un negativo fotografico). Su tutto ciò, da cardinale, Bergoglio non si era mai espresso e allora era improbabile che appena eletto Papa prendesse una posizione diversa da quella del suo predecessore: anche Joseph Ratzinger parlò infatti di icona nello storico discorso per l'ostensione del 2010.

LA PLATEA. Ad assistere all'ostensione, circa 300 persone, tra disabili, malati ed accompagnatori. Provengono tutti da 20 realtàche nella diocesi di Torino operano accanto a chi soffre. Nella platea, c'erano anche sacerdoti anziani ed ammalati ospiti delle Case del Clero, bambini assistiti dall'Ugi e disabili, che vivono al Cottolengo. Ed ancora malati accompagnati dai volontari dell'Unitalsi, dell'Associazione S.Maria e dell'Ordine di Malta, oltre ad adulti seguiti dal Sermig e dalla Comunita' di Sant'Egidio, dagli Amici di Porta Palatina, dall'Apri. Presenti anche alcuni ospiti di "Casa Bordino", servizio promosso dalla Confraternita del S.Sudario, che si occupa di disagio psichico. Diverse anche le congregazioni religiose.

 sabato, 30 marzo 2013