11/12/2017

Dischi d'oro e di platino, ora si contanno anche i click

Svolta storica nel campo della musica negli Stati Uniti. La Riaa, l'associazione dei produttori discografici, per assegnare i prestigiosi riconoscimenti, calcolerà anche l'ascolto online.

Dischi d'oro e di platino, ora si contanno anche i click

Taylor Swift riceve il disco d'oro

NEW YORK - Novità storica nel mondo della musica. D'ora in avanti la Riaa, l'associazione dei produttori discografici degli Stati Uniti, conteggerà anche gli ascolti in streaming su Internet per assegnare gli storici riconoscimenti agli album e ai singoli più venduti.
Cinquanta milioni di ascolti per un disco d'oro. Cento milioni per un disco di platino. Un miliardo per un disco di diamanti. Questa la nuova formula, frutto di un progetto di riforma avviato un anno fa, annunciata dall'associazione.

LA STORIA DEI DISCHI D'ORO E DI PLATINO. I dischi d'oro e platino sono stati introdotti negli Stati Uniti nel 1958 per premiare il successo commerciale di un album o di una canzone. Per questo motivo si è sempre fatto riferimento solo alle vendite e non, ad esempio, agli ascolti radiofonici o televisivi. Nel 2004, un anno dopo l'apertura dell'iTunes Music Store, sono stati aggiunti nel conteggio i download e, nel 2006, le suonerie per cellulari, perché si trattava sempre di singole vendite. Con lo streaming però è più complicato attribuire un valore finanziario al singolo ascolto. Per questo il problema è stato decidere quale peso assegnare agli ascolti on demand. Online ci sono diversi modelli di businness in materia: dalla gratuità di YouTube a soluzioni ibride come Spotify, fino agli abbonamenti puri.  Ma dato il successo di servizi audio come Spotify, Pandora, Deezer, Rdio o video come YouTube e Vevo, limitare la certificazione di dischi d'oro e platino al conteggio dei cd venduti nei negozi o dei digital download non corrispondeva più a fotografare il consumo musicale reale.

LE NUOVE REGOLE. Per dirimere la matassa, la Riaa ha deciso questa regola: cento ascolti, a prescindere dalla piattaforma usata, vengono conteggiati come una vendita e vanno a sommarsi ai dati provenienti dai negozi di dischi e dai download. I valori complessivi per ricevere i dischi restano quelli di sempre: 500mila vendite per il disco d'oro, un milione per il disco di platino, dieci milioni per il disco di diamanti. Se un artista decidesse di distribuire una canzone solo in streaming, avrebbe bisogno di cinquanta milioni di ascolti per ricevere un disco d'oro e di un miliardo per un disco di diamanti. Sono numeri enormi, ma in Rete c'è chi come Psy ha superato in meno di un anno il miliardo e mezzo di contatti con il tormentone "Gangman Style".

I SERVIZI INCLUSI NEL CONTEGGIO. I servizi inclusi nel nuovo conteggio sono: Spotify, Rhapsody, MOG, Muve, Rdio, Slacker, Xbox Music, Vevo, MTV.com, YouTube e Yahoo!Music. A beneficiare delle nuove regole sono stati diversi artisti che, proprio grazie agli ascolti in streaming, hanno ricevuto un disco d'oro o di platino. Alcuni nomi sono già stati comunicati dalla RIAA, tra cui 30 Seconds To Mars (disco d'oro per This Is War), Aerosmith (platino per I Don't Want To Miss A Thing), Emeli Sandé (oro per Next To Me), Lana Del Rey (oro per Video Games), The Weeknd (oro per Wicked Games).

NOVITA' VALE SOLO PER GLI USA. Per ora il cambiamento non è ancora globale, ma riguarda solo gli ascolti che avvengono sul territorio (e sui pc/smartphone/tablet) degli Stati Uniti. Ma probabilmente le nuove regole della Riaa varcheranno l'Oceano.

sabato, 11 maggio 2013