16/06/2019

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Pistorius. Trovati steroidi in casa del'atleta

Lo scrive il Mail on line. Gli esperti: "Aumentano l'aggressività". Oltre alla mazza da cricket insanguinata, la polizia avrebbe trovato prove di un pesante consumo di alcool la notte dell'omicidio. Domani nuova udienza e i funerali di Reeva.

Pistorius. Trovati steroidi in casa del'atleta

Oscar Pistorius

PRETORIA - La polizia sudafricana che sta indagando su Oscar Pistorius per l'omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp ha trovato nella casa del campione paralimpico degli steroidi proibiti. Lo riporta il Mail Online, secondo cui gli inquirenti starebbero valutando anche se l'attacco di ira e l'impeto con cui Pistorius si sarebbe scagliato contro la sua ex ragazza non sia stato causato proprio dall'uso di queste sostante dopanti. Come riferisce The Sun, oltre alla mazza da cricket insanguinata, a casa dell'atleta la polizia locale ha trovato anche prove di un pesante consumo di alcol prima della sparatoria.

"STEROIDI AUMENTANO AGGRESSIVITA'".
 "Un aumento dell'aggressività derivato dall'uso di steroidi anabolizzanti? Assolutamente sì". Fabio Pigozzi, presidente mondiale dei medici sportivi e membro della commissione medica della Wada, agenzia mondiale antidoping, è molto chiaro sul possibile legame tra sostanze dopanti e il carattere di Oscar Pistorius. "Ho letto della presenza di steroidi in casa. Hanno chiari effetti sull'aggressitività: sono farmaci pericolosi non solo per il fisico, ma anche per la psiche. Lo steroide è un doping antico, per la nostra conoscenza, ma ancora attualissimo. Più del 50% delle positività è legato a questo tipo di sostanze. Aumentano la forza, sono veri e propri 'costruttori' di massa muscolare".

"EFFETTI NEURO-PSICHIATRICI". "Il legame tra ormoni maschili ed aggressività è evidente. Ma non è tanto la quantità di forza a causare questo aumento si tratta piuttosto dell'effetto sul cervello: lo steroide ha effetti collaterali su fegato, reni e apparato cardiovascolare, ma sono dimostrate scientificamente anche ripercussioni neuro-psichiatriche". Colpito dalla vicenda di Pistorius, accusato dell'omicidio della fidanzata, il presidente della federazione mondiale dei medici sportivi sottolinea anche l'aspetto dell'antidoping. "Gli steroidi anabolizzanti in molte nazioni sono in pole position per impiego da parte di atleti. Oltre alle sanzioni in caso di controlli positivi, ci sono profili di giustizia sportiva e penale legati anche alla detenzione e al traffico di quelle sostanze".

LA PASSIONE PER LE ARMI.
 Emergono altri elementi sulla passione per le armi dell'atleta. Un amico di Pistorius, il pugile Kevin Lerena, ha raccontanto di una serata al ristorante finita con l'olimpionico che nel maneggiare una pistola ha fatto partire un colpo che per poco non lo ha ferito. "Mi sono spaventato moltissimo, perché il proiettile è finito a pochi centimetri dal mio piede sinistro", ha dichiarato al giornale sudafricano Beeld. "La pistola apparteneva a un amico di Pistorius. Oscar voleva solo guardare la pistola e per sbaglio deve aver tolto il fermo di sicurezza. E stato solo un incidente e lui si è subito scusato".

REEVA DA BAMBINA RISCHIO' PARALISI. C'era un dramma anche nella vita di Reeva Steenkamp, la top model sudafricana uccisa dal suo compagno: da bambina aveva dovuto lottare per riprendersi da una grave caduta da cavallo che fece temere che non sarebbe riuscita più camminare. A raccontarlo in un'intervista al Times è il fratello Adam Steenkamp, insegnante a Cambridge e padre di due bimbi, che ha definito Reeva "una combattente". Adam è tornato in Sudafrica, nella casa di famiglia a Port Elizabeth, dove martedì si svolgeranno i funerali della giovane, che poi sarà cremata.lunedì, 18 febbraio 2013