13/04/2021

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Intelligenza artificiale e stampa 3D per protesi al ginocchio personalizzate

La startup bolognese, Rejoint, ha messo a punto un'idea rivoluzionaria nelle stampanti 3d: realizzare protesi personalizzate per il ginocchio, riprodotte fedelmente alla conformazione anatomica del Paziente prima della patologia.

Intelligenza artificiale e stampa 3D per protesi al ginocchio personalizzate

protesi ginocchio 3D

MILANO  - Una protesi di ginocchio realizzata “su misura” con una stampante 3D, con l’impiego di intelligenza artificiale e applicata con l’assistenza di software specializzati. Questo, in sintesi,  uno degli interventi innovativi realizzati all’ospedale Humanitas di Milano dall’équipe del professor Maurilio Marcacci, responsabile del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio di Humanitas e docente di Humanitas University.
I chirurghi del Centro in collaborazione con la start-up italiana Rejoint, hanno ideato una nuova procedura e stampato in 3D una protesi totale di ginocchio in lega di cromo cobalto. La protesi è stata applicata su un paziente che dopo una valutazione del quadro clinico e radiologico si è dimostrato non adatto all’utilizzo di protesi tradizionali e di misure standard.
Proprio perchè  un paziente su 4 è insoddisfatto della propria protesi al ginocchio, soprattutto se giovani,  l'idea della stgartup Rejoint, è stata quella di mettere a punto delle  protesi su misura per ciascun paziente.
"Abbiamo pensato di simulare la ricostruzione articolare attraverso un algoritmo di intelligenza artificiale  e processi di machine learning che scelgono, disegnano e posizionano le protesi su modelli virtuali dell’articolazione del singolo paziente"- spiega Gian Guido Riva Ceo dell'azienda.
Attraverso Tac e risonanza magnetica vengono rilevate le caratteristiche e i parametri anatomici del paziente, sulla base delle quali viene disegnata la più corretta geometria, ed in seguito verrà realizzata una protesi attraverso la stampa 3D, ricostruita fedelmente sulle dimensioni specifiche del ginocchio del paziente. Inoltre, attraverso una visione computerizzata in 3D e un sistema intelligente di algoritmi viene effettuato un planning preoperatorio interattivo, fondamentale per facilitare il posizionamento e la definizione della corretta dimensione della protesi.
L'altra importantge novità, o meglio rivoluzione nel campo dei dispositivi medici, e che Rejoint segue sempre il paziente anche durante la riabilitazione attraverso la trasmissione di dati da specifici wearable device indossati dal paziente, mettendo in costante comunicazione il chirurgo con il paziente e raccogliendo dati di funzionalità e soddisfazione da parte del paziente, andando quindi a tracciare senza alcuna intermediazione la bontà e funzionalità del prodotto.
Questa startup bolognese, è ad oggi l’unica azienda al mondo ad aver validato specifici processi di additive manufacturing per la produzione di dispositivi impiantabili personalizzati nella chirurgia protesica di ginocchio che quindi vengono prodotti in 3d printing.
"Queste non sono tecnologie futuribili - conclude Gian Guido Riva -  ma disponibili in altri settori che noi sviluppiamo, adattiamo ed implementiamo nel nostro settore per garantire ai pazienti i migliori risultati ed al chirurgo la massima soddisfazione con un occhio ai risparmi prodotti per la struttura sanitaria".






venerdì, 02 aprile 2021