22/09/2019

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Ddl intercettazioni, scontro Onu-Farnesina

Il relatore delle Nazioni Unite per la libertà d'espressione chiede il "ritiro" o la "modifica" del provvedimento. Frattini: "Sconcertante. Il Parlamento è sovrano". Intanto arrivano gli emendamenti di Pdl-Lega.

Ddl intercettazioni, scontro Onu-Farnesina

Intercettazioni

GINEVRA - Il governo italiano deve "abolire o modificare" il progetto di legge sulle intercettazioni perché "se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia". Una presa di posizione forte quella del relatore speciale dell'Onu sulla libertà d'espressione, Frank La Rue. Attraverso un comunicato, l'esperto delle Nazioni Unite si è detto "consapevole" del fatto che il disegno di legge vuole rispondere alle preoccupazioni relative "alle implicazioni della pubblicazione delle informazioni intercettate per il processo giuridico e il diritto alla privacy'". Ma ha precisato che nella sua forma il ddl "non costituisce una risposta adeguata a tali preoccupazioni". Non solo. Arriverebbe a "minacciare il diritto alla libertà di espressione".

FRATTINI "SCONCERTATO". Valutazioni che hanno scatenato lo "sconcerto" del ministro degli Esteri Franco Frattini "sorpreso" negativamente per la posizione del rappresentante dell'Onu: "In tutti i Paesi democratici il Parlamento è sovrano e decide" ha spiegato il capo della Farnesina che ha poi polemicamenter osservato: "E comunque, le proposte legislative prima vanno lette".

LA RUE: APPELLO AL DIALOGO. Incaricato dal Consiglio dei diritti umani dell'Onu di monitorare la situazione del diritto alla libertà di opinione ed espressione nel mondo, La Rue ha raccomandato il governo italiano di "non adottare il ddl nella sua forma attuale, e di impegnarsi in un dialogo significativo con tutte le parti interessate", in particolare giornalisti e organizzazioni della stampa."Secondo l'attuale disegno di legge - si ricorda nel comunicato - chiunque non sia accreditato come giornalista professionista può essere condannato a quattro anni di carcere per aver registrato una comunicazione o conversazione senza il consenso della persona coinvolta e per aver poi reso pubblica tale informazione". Secondo La Rue, "tale grave pena minerà in modo serio tutti i diritti individuali di cercare e diffondere un'informazione imparziale, in violazione del Convenzione internazionale sui diritti civili e politici di cui l'Italia è parte".

ONU, PRONTI MISSIONE A ROMA SU LIBERTA' DI STAMPA. L'esperto ha inoltre auspicato una missione dell'Onu in Italia nel 2011, per esaminare la situazione della libertà di stampa e il diritto alla libertà di espressione. Sul tema La Rue desidera l'avvio di discussioni tra l'Onu e il governo italiano.

IL PDL PRESENTA LE MODIFICHE IN COMMISSIONE. La "condanna" dell'Onu arriva proprio nel giorno in cui la maggioranza procede con le modifiche al ddl Alfano e si chiude il termine per il deposito degli emendamenti in commissione Giustizia alla Camera. La presidente della commissione, Giulia Bongiorno, è intervenuta sugli emendamenti presentati dal Pdl definiti "apprezzabili", un "passo avanti, ma si può fare di più". E ha annunciato di voler presentare ulteriori proposte di modifica in tema di "responsabilità giuridica dell'editore, intercettazioni dei parlamentari, intercettazioni ambientali e intercettazioni dei reati che riguardano ignoti".

martedì, 13 luglio 2010