22/09/2019

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Strage di Capodanno, un morto e 500 feriti in tutta Italia

La vittima a Crispano, nel napoletano: un proiettile lo ha colpito mentre era sul balcone. Nel tragico bilancio della notte di festeggiamenti 44 persone sono gravi. Ben 68 del totale sono minori di 12 anni, mentre 59 sono adolescenti fra i 12 e i 18 anni. Per le armi da fuoco feriti in 8.

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Strage di Capodanno, un morto e 500 feriti in tutta Italia

Petardo

ROMA - Il bilancio delle vittime dei botti di fine anno conta un morto e 500 feriti, di cui 44 gravi. La vittima, è un 38enne di Crispano (in provincia di Napoli), che è stato raggiunto da un proiettile mentre era sul balcone di casa. Tra i feriti i minori di 12 anni sono 68 e 59 quelli tra i 12 e i 18 anni. La regione più colpita, secondo i dati delle forze dell'ordine, è la Campania dove un uomo è morto a causa di un proiettile vagante. Sono 8, in tutta Italia, le persone ferite a causa dell'uso sconsiderato di armi da fuoco.

CATANIA. Un ragazzo di 15 anni, C. P., uno dei ricoverati nell'ospedale Cannizzaro di Catania che ha avuto la mano destra amputata all'altezza del polso per la deflagazione di un grosso petardo durante i festeggiamenti. Lo si è appreso da fonti mediche. L'incidente è avvenuto davanti la sua abitazione a San Pietro Clarenza, paese alle pendici dell'Etna a pochi chilometri dal capoluogo. Resta ricoverato con la prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, nel reparto di chirurgia plastica. Nello stesso reparto si trova un altro minorenne al quale sono state amputate due dita della mano sinistra. Nell'ospedale Cannizzaro sono complessivamente dieci le persone ricoverate. Secondo quanto ha riferito uno zio del quattordicenne che ha perduto la mano, la ferita sarebbe stata causata "dall'esplosione di una bomba carta che ha avuto una deflgazione come se fosse stato un ordigno da guerra".


MILANO.
Undici feriti, tra cui un bambino che ha riportato una grave lesione, è il bilancio dei botti di fine anno nel capoluogo lombardo. Si tratta per lo più di escoriazioni e piccole ustioni, non ci sono persone in pericolo di vita. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine l'episodio più grave è avvenuto prima di mezzanotte in via Ricciarelli, nella zona ovest di Milano, quando, alle 23,45, un bambino di undici anni stava festeggiando per strada con i genitori e diversi altri amici e conoscenti della famiglia sotto il palazzo in cui vivevano. Un uomo, che poi è scappato, ha gettato un petardo che ha colpito il ragazzino al basso ventre, esplodendo e procurandogli delle gravi lesioni alla zona inguinale. Il ragazzino è stato ricoverato all'ospedale Buzzi in codice giallo.


PALERMO. Nel capoluogo siciliano il bilancio di Capodanno parla di nove persone ferite dai botti. In strada per garantire la sicurezza sono stati impegnati circa trecento Carabinieri del Comando provinciale che, coordinati dalla centrale operativa, hanno monitorato i posti di Pronto soccorso degli ospedali ed i collegamenti nevralgici della rete stradale. Dei nove feriti, il più grave è un uomo di 40 anni di Capaci, che è stato trasportato all'ospedale Cervello e quindi trasferito nel reparto di Chirurgia di Villa Sofia per un intervento alla mano destra: lo scoppio di un petardo ne ha parzialmente amputato tre dita. 

SALERNO E PROVINCE CAMPANE.
Fra le province campane quella di Salerno fa registro uno dei bilanci più drammatici: sono 24 in totale le persone rimaste ferite dai botti di Capodanno. Il più grave è un 38enne che riporta una grave ferita a una mano per lo scoppio di un petardo. Negli ospedali del capoluogo e di tutta la provincia eseguiti anche interventi chirurgici. In Campania, nel complesso, il bilancio ancora provvisorio parla di almeno 120 persone ferite,  di cui 72 nel napoletano. Nel 2010 nel capoluogo e nel suo hinterland furono registrati 69 feriti, 71 a Capodanno del 2009 e nella stessa occasione un ragazzo fu ucciso da un proiettile vagante. Tra i feriti in maniera curiosa del Capodanno appena trascorso a Napoli, un 18enne medicato al "Pellegrini" per ustioni al pene. Il ragazzo, che il 31 dicembre festeggiava anche il suo compleanno, ha sparato un artificio pirotecnico fuori dal balcone di casa, ma il "botto" ha deviato la sua corsa e lo ha investito, provocandogli anche ferite lacero contuse all'addome e al braccio.

CALABRIA. Sono quattordici le persone ferite in modo lieve in Calabria a causa dei botti sparati per festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo. A Lungro (Cosenza) una bambina di otto anni è stata ferita ad un occhio. Soccorsa dai familiari è stata portata nell'ospedale di Cosenza, dove i sanitari l'hanno giudicata guaribile in sette giorni. Due feriti anche a Reggio Calabria ed a Villa San Giovanni. Il primo ha avuto l'amputazione di una falange del secondo dito della mano destra ed e' attualmente ricoverato, mentre l'altro ha riportato ustioni ad una mano. in provincia di catanzaro le persone ferite sono cinque. A Lamezia Terme un uomo è stato colpito di striscio alla nuca da un colpo di pistola. gli altri, di cui tre a catanzaro, hanno riportato escoriazioni alle mani ed agli occhi per l'esposizione dei fuochi d'artificio. feriti di lieve entita' anche a crotone ed a vibo valentia. a petilia policastro, infatti, due persone hanno riportato lesioni al viso ed alle mani e sono state giudicate guaribili in otto e 15 giorni. in provincia di vibo valentia i feriti sono stati quattro, con prognosi dai tre ai sette giorni. 
 
SARDEGNA.
Sono almeno cinque le persone rimaste ferite la notte di San Silvestro in Sardegna a causa dello scoppio di petardi per festeggiare il Capodanno. L'episodio più grave è avvenuto a Ussassai, in Ogliastra, dove un quindicenne ha perso le ultime falangi delle prime tre dita della mano sinistra. Ricoverato all'ospedale di Lanusei, guarirà in 30 giorni. Altri tre incidenti sono accaduti a Olbia e uno, più serio, a Uri, in provincia di Sassari. Nella città gallurese, una persona è rimasta ferita a un occhio, in maniera non grave. A Uri, invece, la vittima è una guardia giurata che attorno alle 2 si è presentata al Pronto soccorso dell'ospedale di Sassari con una ferita da arma da fuoco alla mano, che si è probabilmente procurato durante i festeggiamenti.

sabato, 01 gennaio 2011